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FOCUS - Osservatorio sui simboli politici N. 0 - 05/03/2014

Osservatorio sui simboli politici

Il procedimento elettorale è ricco di passaggi delicati, che richiedono un'applicazione attenta e intelligente delle norme vigenti.Raramente però si è dedicato uno spazio adeguato a una delle prime fasi del cammino verso le elezioni: il deposito dei simboli. Spesso l'attenzione è attratta dalle questioni inerenti le candidature e le sottoscrizioni (nelle elezioni che non riguardino le Camere o il Parlamento europeo i contrassegni sono presentati e vagliati unitamente agli altri documenti richiesti); nonostante ciò, gli emblemi con cui i soggetti politici si distinguono costituiscono un ambito di studio interessante, che non di rado offre casi di difficile soluzione. Le norme dedicate alla materia sono poche - limitate tra l'altro al procedimento elettorale - e non sempre di facile applicazione, per cui hanno rilievo le decisioni degli organi competenti che traducono in pratica le disposizioni dettate dal legislatore; al di fuori dei periodi che precedono le elezioni, tuttavia, si sovrappongono norme costituzionali, penali, amministrative e soprattutto civili, fino a toccare un ambito - quello dei marchi - che fino a pochi anni fa sembrava lontano da quello dei contrassegni dei partiti: questa normativa, inevitabilmente, si riverbera sull'uso dei simboli nel periodo elettorale... (segue)

Nell'attesa del risveglio: quali vie per restituire lo scudo crociato alla Democrazia cristiana?

Sembrava finito, dopo la sentenza della Corte di cassazione del 2010, il contenzioso sulla titolarità... (segue)

Ritorni di fiamma: la disputa sull'uso del simbolo di Alleanza Nazionale, tra fondazioni e scissioni

Quando si era aperta la fase di deposito ed esame dei contrassegni per le elezioni europee del 25 maggio 2014, presso il Tribunale di Roma pendeva un contenzioso legato a uno tra i primi emblemi presentati; la stessa fase si è chiusa senza che i giudici si fossero espressi... (segue) 

Elezioni europee 2014 e contrassegni: poche bocciature, ma significative

È parsa decisamente meno carica di tensione rispetto al passato la fase di presentazione dei contrassegni di partiti e gruppi politici intenzionati a partecipare alle elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia. Lo si è potuto dedurre dall’atmosfera più tranquilla nei giorni che hanno… (segue)

Sognando Strasburgo… senza firme: il caso del simbolo dei Verdi europei

Fatta eccezione per la prima consultazione del 1979, ogni elezione per il rinnovo del Parlamento europeo ha visto – per quanto riguarda la quota di seggi spettante all’Italia – la presenza di un numero sempre maggiore di contrassegni compositi, che dunque contengono al loro interno almeno due simboli di partiti... (segue)

Contrassegni elettorali e segni (e termini) di uso comune: il caso del Nuovo Movimento Sardegna

Le elezioni regionali che hanno interessato la Sardegna il 16 febbraio 2014 si sono distinte e hanno indotto i media a occuparsene per varie ragioni, a partire dall’elevatissimo astensionismo... (segue)

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