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FOCUS - Osservatorio Città Metropolitane N. 3 - 17/11/2014

Osservatorio Città Metropolitane

Dopo 25 anni che se ne parla, dopo aver avuto quindici anni fa l'onore della menzione costituzionale, per la prima volta le Città metropolitane sembrano ormai destinate a infilare la dirittura di arrivo e a presentarsi davanti al traguardo della loro concreta, effettiva istituzione e del loro funzionamento. Si è discusso per lungo tempo del rapporto tra area metropolitana e città metropolitana (se dovesse cioè prevalere la logica funzionale o quella istituzionale); si è discusso della dimensione delle città metropolitane italiane, confrontandola con quella - ben maggiore - delle aree metropolitane di altre esperienze, sia europee che mondiali; si è discusso del rapporto con le Regioni, sia sotto il profilo dimensionale che sotto quello istituzionale (cosa succede quando una città metropolitana copre un terzo o la metà, se non più, della popolazione della Regione di riferimento? Come distribuire i poteri fra di due soggetti?); si è parlato molto del rapporto con le istituzioni di area vasta, siano esse le province ovvero una istituzione diversa. Non c'è dubbio che, nella concreta realtà italiana, le città metropolitane possano costituire un fortissimo polo di attrazione economico, sociale, finanziario, turistico. Ma egualmente non vi è dubbio che nelle (circoscrizioni provinciali relative alle) quindici città metropolitane (comprese quelle istituende nelle Regioni a Statuto speciale) abita più di un terzo della popolazione italiana; ed egualmente non vi è dubbio che in Italia vi è una significativa distribuzione di ricchezza, di attività economiche, di richiami artistici e turistici anche nelle zone a urbanizzazione diffusa (Bergamo, Brescia, Verona, Padova, Pescara, Salerno, ecc.) ovvero con una urbanizzazione limitata (le Langhe, le Dolomiti, il Chiantishire, la campagna umbra, la Maremma toscana e laziale, le coste meridionali, solo per fare qualche esempio). Occorre individuare il punto di equilibrio che permetta una crescita armoniosa di tutta la società italiana. Tante dunque le opinioni, tante le soluzioni possibili, tanti i nodi ancora da sciogliere. E tuttavia il processo è partito e sembra giunto il momento in cui tutte le questioni, quelle risolte così come quelle irrisolte, devono trovare una risposta per dare concreta attuazione al disegno istitutivo che la legge 56/2014 ha delineato. Questo nuovo focus che prende avvio oggi su federalismi.it, interamente dedicato alla città metropolitana, al loro processo attuativo ed a tutti gli aspetti istituzionali ed ordinamentali correlati, si propone, sotto la direzione di Beniamino Caravita e di Alberto Lucarelli, di fornire agli studiosi ed agli operatori del diritto spunti di riflessioni e materiale per seguire tanto il dibattito dottrinario quanto gli effettivi passi attuativi delle Città metropolitane, sia quelle delle regioni a statuto ordinario, sia quelle delle regioni a statuto speciale. Anche grazie all’ampio Comitato di direzione che l’iniziativa può vantare, la sfida è quella di fornire documentazione, aggiornamenti e report con l'obiettivo - come è tradizione di federalismi - di seguire da vicino la prassi istituzionale, mantenendo nel contempo alto il livello della riflessione culturale.

BC, AL

Le Città metropolitane. Tipi di Stato e trasformazioni territoriali

Il tema della mia relazione è molto ampio, e lo è volutamente, perché il mio obiettivo principale è quello di porre sul tavolo una serie di questioni aperte, sovente di ordine tecnico, che riguardano il funzionamento della C.M. nell’ambito del nostro tipo di Stato... (segue)

Quelle place pour les métropoles au sein du mille-feuille administratif français?

La loi de modernisation de l’action publique territoriale et d’affirmation des métropoles (MAPTAM) porte particulièrement bien son nom dans la mesure où celui-ci énonce clairement la volonté initiale du gouvernement. Pourtant, les deux aspects du titre de la loi... (segue)

Les mutations de l’organisation territoriale française au prisme de la création des métropoles

Les métropoles, en France, tendent à transformer en profondeur l’organisation territoriale. La métropole constitue une notion au carrefour de plusieurs disciplines. Elle relève tout autant de la géographie, de l’économie que, depuis 2010, du droit. Elle correspond... (segue)

Città metropolitana ed area vasta: peculiarità ed esigenze del territorio italiano

Non è certamente necessario ribadire quanto il tema della Città metropolitana sia prepotentemente allordine del giorno nellagenda politica e come il processo riformatore avviato con lapprovazione della legge Delrio segni un passaggio ormai determinante... (segue)

Tecniche normative e qualità della normazione: il caso della Città metropolitana

Una valutazione, che si propone come testimonianza di un'esperienza soggettiva e del comune sentire: «la legge n. 56 è una grande legge di riforma istituzionale, certamente la più grande legge di innovazione del governo locale dalle leggi Rattazzi del 1859», com'è nell'«ormai... (segue)

Le città metropolitane in Francia e in Italia o delle convergenze parallele. Perché mi piace il sistema italiano

Si verifica oggi una singolare convergenza di critiche sui nuovi assetti che stanno assumendo le città metropolitane in Italia e in Francia. Entrambi i paesi sono caratterizzati da un processo di riforma delle realtà istituzionali locali che dovrebbe, nel giro di pochi anni...(segue)

La città metropolitana nel disegno generale del riordino del territorio

Le mie osservazioni toccheranno alcuni aspetti che io reputo particolarmente problematici del processo di costituzione delle città metropolitane e, più in generale, di riordino del territorio. Dico questo perché sono convinto del fatto che il governo del territorio non possa ... (segue)

Le Città metropolitane nella riforma dell’assetto territoriale francese

La legge del 27 gennaio 2014 ha stabilito la base della creazione di 13 città metropolitane, dette “métropoles”, che faranno 14 con quella di Nizza già creata sulla base della legge del 16 dicembre 2010. E' una risposta al problema francese dell’estrema frammentazione... (segue)

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