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FOCUS - La nascita dei governi N. 0 - 22/01/2014

 Le elezioni politiche del 2001 e il secondo Governo Berlusconi

I prodromi della netta vittoria elettorale del centro-destra alle elezioni politiche del 2001 e della conseguente nascita del secondo Governo Berlusconi vanno rintracciati nelle innovazioni istituzionali degli anni Novanta del secolo scorso e nel tentativo di apportare mutamenti alla forma di governo italiana attraverso la riforma del sistema per l’elezione delle due Camere del Parlamento, oltre che nelle radicali trasformazioni che il quadro politico ha subito in quella medesima fase storica. Il proposito di superare il modello parlamentare classico voluto in Assemblea costituente nasceva dalla presa di coscienza del sostanziale fallimento dello stesso, data la razionalizzazione eccessivamente minimale e la mancata attuazione dell’o.d.g. Perassi, il quale disponeva che il regime parlamentare dovesse essere disciplinato con dispositivi costituzionali idonei a tutelare la stabilità governativa ed evitare le degenerazioni del parlamentarismo. Se si eccettuano gli anni della prima legislatura repubblicana, nel corso della quale l’ampia maggioranza riportata dalla Democrazia cristiana in occasione delle elezioni del 18 aprile 1948 e l’indiscussa leadership di Alcide De Gasperi resero il sistema per molti versi assimilabili al modello inglese, l’ordinamento italiano fu infatti costantemente caratterizzato da fenomeni di ingovernabilità ed instabilità ministeriale, che produssero un elevato numero di Governi e un costante ricambio dei Presidenti del Consiglio. Basti pensare, ad esempio, alla sproporzione esistente tra i sei Cancellieri tedeschi per ventidue Governi nell’arco di tempo 1949-1992, gli undici Premier britannici in diciannove Gabinetti nel periodo 1945-1992 e i diciotto Presidenti del Consiglio che si alternarono in Italia in quarantacinque distinti Governi susseguitisi tra il 1948 e il 1992... (segue)



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