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FOCUS - Osservatorio di Diritto sanitario N. 0 - 07/02/2014

 L'accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie e socio-sanitarie

L'accreditamento istituzionale è il provvedimento con il quale si riconosce alle strutture private, già autorizzate (v. voce dedicata all’autorizzazione), lo status di potenziali erogatori di prestazioni sanitarie nell'ambito e per conto del Servizio Sanitario Nazionale.

Il meccanismo dell’accreditamento è stato inizialmente concepito come una sorta di abilitazione fondata sul possesso di requisiti determinati (tecnologici e organizzativi) in linea con il principio di “parità delle armi” fra soggetti pubblici e privati enunciato a livello normativo in un’ottica di incentivazione alle logiche concorrenziali. L’idea di partenza era che la separazione tra il soggetto erogatore della prestazione (ossia la struttura pubblica o privata) e il soggetto tenuto al pagamento del prezzo della stessa (l’Asl) avrebbe contribuito a promuovere un confronto competitivo e virtuoso tra le strutture aspiranti all’accreditamento.

Le esigenze di controllo della spesa e la maturata consapevolezza della limitatezza delle risorse hanno ben presto modificato il panorama, facendo dell’accreditamento uno strumento di programmazione sanitaria regionale, con conseguente trasformazione del mercato di riferimento da luogo di libero accesso competitivo, come era stato pensato, a spazio regolato dall’ente regionale (non solo soggetto pagatore ma anche provider operante esso stesso nel mercato), abilitato a stabilire il numero di soggetti accreditati.

La giurisprudenza degli ultimi anni conferma il venir meno del “diritto” all’accreditamento potendo la Regione – tenuta ad individuare, per il tramite della programmazione, la quantità di prestazioni erogabili nel rispetto di un tetto di spesa massimo – accreditare nuove strutture solo in presenza di un effettivo fabbisogno assistenziale (si parla di “atto attributivo di compiti pubblici di natura discrezionale che trova i suoi presupposti logico-giuridici, oltre che nell’effettivo fabbisogno assistenziale, quale risulta in concreto dal disposto piano sanitario regionale, anche nell’ineludibile esigenza di controllo della spesa sanitaria nazionale” (cfr. Cons. St., sez. V, n. 4076/2008).

In proposito, la Corte Costituzionale ha di recente ribadito (cfr. Corte cost., 7 giugno 2013, n. 132) che la competenza regionale in materia di autorizzazione ed accreditamento di istituzioni sanitarie private deve essere inquadrata nella più generale potestà legislativa concorrente in materia di tutela della salute, vincolando le Regioni al rispetto dei principi fondamentali stabiliti dalle leggi dello Stato.

Dalla descritta evoluzione deriva che l’istituto in esame, perdendo la sua originaria identità di pura valutazione tecnica ai fini dell’ingresso sul mercato, diviene vera e propria barriera all’accesso, rapportata al fabbisogno complessivo di assistenza valutato dall’autorità regionale.

Il riferito contesto ha generato un notevole contenzioso fra strutture private, da una parte, e Asl e regioni dall’altra. In particolare, uno dei temi più controversi riguarda proprio la fase del rilascio dei titoli abilitativi, fase costitutiva del rapporto con il SSN, con problematiche connesse anche alla conformazione strutturale dello stesso sistema di accreditamento.

Le contestazioni sorgono tanto in ordine al possesso dei requisiti necessari ai fini dell’autorizzazione o dell’accreditamento, che sul versante del c.d. “blocco” degli accreditamenti e sul ritardo con cui il sistema accreditamento è entrato “a regime”.

 

Accreditamento provvisorio e convenzioni (F.A.B.);
Il criterio dell'ordine cronologico quale criterio di selezione ai fini dell'accreditamento di strutture sanitarie private (P. C.);
Diniego istanza di accreditamento di un centro diagnostico con il SSN
Convenzioni tra regioni e strutture sanitarie residenziali extra-ospedaliere
+ Rapporto di accreditamento di un centro diagnostico con il SSN
Accreditamento di una casa di cura per l'erogazione di prestazioni aggiuntive senza la previsione del corrispondente aumento del tetto di spesa;
F. Aperio Bella Accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie e socio sanitarie ( nota a Cons. Stato, sez. III – 14 agosto 2014, sent. n. 4260);
+ F. Aperio Bella Accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie e socio sanitarie (nota a Cons. Stato, sez. III – 8 ottobre 2014, sent. n. 4997);
P.I. D'Andrea Liberalizzazione illimitata degli accreditamenti (nota a Consiglio di Stato, Sez. III, 25 giugno 2014, n. 3219)



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