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FOCUS - Osservatorio di Diritto sanitario N. 0 - 07/02/2014

 L’individuazione di nuove sedi farmaceutiche e la pianta organica della farmacia

L’art. 11, co. 1, del d. l. n. 1 del 2012 ha, anzitutto, ridotto in modo significativo il quorum necessario per l’istituzione di una nuova sede farmaceutica (passato a 3.300 abitanti) e ha previsto un concorso straordinario per l’assegnazione delle nuove sedi che i Comuni hanno individuato sulla base dei nuovi parametri.

A differenza che nel passato, la competenza in merito all’individuazione di nuove sedi farmaceutiche non è più della Regione, bensì di ogni singolo Comune (cfr. Cons. St., sez. III, 12 settembre 2013, n. 4523).

A tal proposito è da segnalare il dibattito giurisprudenziale in merito all’organo comunale competente (per l’attribuzione al Consiglio comunale cfr. TAR Sicilia, Palermo, sez. III, 9 settembre 2013, n. 1661; TAR Lazio, Latina, sez. I, 09 luglio 2013, n. 599; TAR Puglia, Lecce, sez. II, 24 aprile 2012, n. 941; propende per la competenza della Giunta TAR Liguria, Genova, sez. II, 29 luglio 2013, n. 1113; TAR Emilia-Romagna, Parma, sez. I, 17 settembre 2013, n. 263; considera entrambi gli organi parimenti legittimati ad  individuare le nuove sedi farmaceutiche TAR Lombardia, Brescia, sez. II, 13 novembre 2013, n. 954). Il Consiglio di Stato di recente ha esplicitamente affermato la competenza della Giunta (cfr. Cons. St., sez. III, 19 settembre 2013, n. 4668), anche se in altra pronuncia coeva sembra non escludere la competenza del Consiglio comunale (cfr. Cons. St., sez. III, 12 settembre 2013, n. 4523).

In ogni caso, si segnala che la determinazione del livello di governo competente alla localizzazione delle sedi farmaceutiche è stata ritenuta principio fondamentale della materia ai sensi dell’art. 117, comma 3, Cost. (cfr. Corte cost., sent. n. 255 del 2013 cit.), sicché se ne è preclusa la modificazione da parte del legislatore regionale.

È da rilevare, altresì, che il TAR Veneto (cfr. TAR Veneto, sez. III, 17 maggio 2013, ord. n. 713), ha sollevato questione di legittimità costituzionale innanzi la Consulta proprio in riferimento alla previsione che individua nel Comune l’Ente deliberante, in quanto ciò comporterebbe potenziale conflitto di interesse, considerato che il Comune può essere titolare delle farmacie – appunto – comunali. In altra occasione, invece, il Giudice amministrativo, scrutinando situazioni simili, ha ritenuto che non vi fossero i presupposti per sollevare questione di costituzionalità (cfr. TAR Lazio, Roma, sez. II, 8 luglio 2013, n. 6697).

A seguito della segnalata novella del 2012, si è dubitato della persistenza dell’istituto della pianta organica, in quanto il citato art. 11 del d. l. n. 1 del 2012 non vi fa esplicito riferimento. La giurisprudenza amministrativa in un primo tempo ha avuto orientamenti diversi, ritenendo in alcuni casi ancora vigente tale istituto, in altri considerandolo superato (cfr. per la vigenza, tra le altre, TAR Lombardia, Milano, sez. III, 13 settembre 2012, nn. 2312 e 2313; TAR Sicilia, Palermo, sez. III, 25 luglio 2013, n. 1551; per il superamento della pianta organica, invece, TAR Lombardia, Brescia, sez. II, 19 luglio 2013, n. 695). Il Consiglio di Stato ha sul punto affermato chiaramente che “benché la legge non preveda più, espressamente, un atto tipico denominato «pianta organica», resta affidata alla competenza del Comune la formazione di uno strumento pianificatorio che sostanzialmente, per finalità, contenuti, criteri ispiratori, ed effetti corrisponde alla vecchia pianta organica e che niente vieta di chiamare con lo stesso nome” (cfr. Cons. St., sez. III, 31 maggio 2013, n. 2990).

È il caso di ricordare che in precedenza la ragionevolezza (e la compatibilità con il diritto europeo) del regime di contingentamento e pianificazione delle farmacie è stata riconosciuta anche dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, la quale, nelle sentt. 19 maggio 2009, in causa C-531/06 (Commissione c. Italia), 19 marzo 2009, in cause C-171/07 e C-172/07 (Apothekerkammer des Saarlandes) e 1° giugno 2010, in cause C-570/07 e C-571/07 (Blanco Pérez e Chao Gòmez), ha confermato che spetta al legislatore degli Stati membri valutare l’opportunità di prevedere e mantenere misure limitative delle libertà di concorrenza, di stabilimento e di prestazione dei servizi (tra le quali, appunto, il contingentamento del numero degli esercizi), in quanto esse siano funzionali all’esigenza di assicurare “un rifornimento di medicinali alla popolazione sicuro e di qualità” e il mantenimento di “una rete distributiva idonea a garantire un’assistenza adeguata alle necessità della popolazione, che copra uniformemente tutto il territorio e tenga conto delle regioni geograficamente isolate o altrimenti svantaggiate”.

N. Posteraro Ubicazione del locale di vendita, delibera di determinazione delle sedi farmaceutiche e competenza della giunta municipale (nota a Consiglio di Stato , sez. III, 16 settembre 2014, n. 4705);
N. Posteraro La distanza tra le farmacie: preesistenza di una distanza inferiore a quella minima (nota a Consiglio di Stato sez. III 09/09/2014, n. 4579);
N. Posteraro L’assegnazione di sedi farmaceutiche e la responsabilità della Regione nella procedura concorsuale (nota a T.A.R. Piemonte, Torino, sez. II, 16 settembre 2014, n. 1472);
+ N. Posteraro Formazione e revisione della pianta organica: competenza esclusiva della Giunta comunale e discrezionalità amministrativa (nota a Consiglio di Stato, sez. III, 27/08/2014, n. 4389)
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 Nicola Posteraro Pianta organica e competenza della Giunta comunale



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