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FOCUS - Riforma costituzionale N. 1 - 27/01/2016

 I membri laici del CSM: ruolo politico o di garanzia?

Dal punto di vista formale il discorso relativo alla incidenza della riforma costituzionale sul CSM potrebbe essere chiuso rapidamente. Infatti il ddl costituzionale non interviene né sul CSM né più in generale sul Titolo IV della Parte II della Costituzione. Si tratta di una novità rispetto a precedenti importanti progetti di riforma che, come quello attuale, proponevano la modifica di numerosi articoli della Costituzione collocati in diversi Titoli della sua parte ordinamentale. In particolare il progetto approvato nel novembre 1997 dalla Commissione bicamerale per le riforme costituzionali, presieduta da D’Alema, e poi rapidamente arenatosi in Parlamento, prevedeva, nel quadro di una revisione complessiva del Titolo IV, varie modifiche relative al CSM. Quanto alla composizione, i cambiamenti consistevano nella distinzione del Consiglio della
magistratura «ordinaria» in due sezioni, una competente per i giudici, l’altra per i pubblici ministeri; nella elezione di tre quinti dei componenti rispettivamente da parte dei giudici e dei pubblici ministeri tra gli appartenenti alle due categorie e nell’aumento a due quinti dei componenti laici; nella elezione di questi ultimi da parte del Senato anziché del Parlamento in seduta comune; nella elezione tra i componenti laici, oltre che del Vice Presidente...(segue)



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