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FOCUS - Numero speciale 26/2016 N. 0 - 30/12/2016

 Un rinforzo debole? La legge ex art. 81, comma 6 Cost. nel sistema delle fonti del diritto

Con questo contributo ci s’intende interrogare su alcune delle questioni che la riforma costituzionale del 2012 ha posto sul versante delle fonti del diritto. Si avrà particolare riguardo alla collocazione e agli effetti quanto al sistema delle fonti delle particolari maggioranze parlamentari previste dall’art. 81 Cost. per l’approvazione di atti ritenuti di particolare rilievo. Ci si riferisce quindi alle ipotesi di autorizzazioni all’indebitamento e di approvazione della legge – appunto per questo “rinforzata” – che detti regole per la stessa legge di bilancio. Sarà proprio su quest’ultimo caso che ci si concentrerà nel tentativo d’inquadrarne la portata in termini di fonte “nuova” o meno, anche alla luce delle conseguenze che si sarebbero prodotte se la riforma costituzionale approvata nell’aprile 2016 avesse passato il vaglio referendario. Si vedrà come il legislatore costituzionale del 2012 abbia innovato sul piano delle fonti assai meno di quanto si paventasse (o auspicasse) in origine. Del resto, si avrà modo di constatare come la riforma dell’art. 81 – anche in ciò particolarmente affrettata – abbia lasciato irrisolte le questioni che, in punto di fonti del diritto, si erano già poste in sede preparatoria. Data però appunto l’incerta natura degli strumenti introdotti nell’art. 81 con la l. cost. n. 1/2012, e lasciando in disparte ogni considerazione sul merito delle scelte di politica economica della stessa e sul profilo più generale del ruolo del Parlamento in materia, pare opportuno che l’indagine parta proprio dai suoi lavori preparatori ed in particolare dalle originarie proposte, alla ricerca della ratio ispiratrice di tali strumenti... (segue)



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