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FOCUS - Human Rights N. 1 - 25/06/2018

 -, Sentenza del 05/02/2018, sulla violazione degli artt. 21 (diritto alla proprietà) e 25 (diritto all'equo processo) della Convenzione per il lungo lasso di tempo impiegato per il riconoscimento della Comunità indigena Xucuru

 La Corte ravvisa la violazione degli artt. 21 (diritto alla proprietà) e 25 (diritto all’equo processo) della Convenzione americana dei diritti umani a causa del lungo lasso di tempo intercorso prima che alla Comunità indigena Xucuru fosse effettivamente riconosciuta la proprietà delle loro terre ancestrali

La Corte ricorda, innanzitutto, la sua consolidata giurisprudenza in materia di proprietà collettiva delle terre da parte dei popoli indigeni che viene garantita dall’art. 21 della Convenzione interamericana e che implica, tra l’altro: a) che il possesso tradizionale delle terre attribuisce ai popoli indigeni il diritto di esigere il riconoscimento ufficiale di tale possesso e la sua registrazione; b) il diritto a tornare nelle terre da cui non si sono allontanati volontariamente e, qualora ciò non sia possibile, ottenere delle terre di medesima estensione e qualità; c) il dovere dello Stato di delimitare le terre ancestrali e di riconoscere il possesso collettivo delle stesse alle comunità indigene; d) il dovere dello Stato di garantire l’effettività di detta proprietà e del controllo degli indigeni sul loro territorio astenendosi dal compiere atti che possano interferire con ciò. La Corte ha quindi affermato che un procedimento amministrativo di demarcazione e delimitazione delle terre di proprietà della Comunità Xucuru durato 16 anni costituisce una violazione dell’art. 21 della Convenzione interamericana (così come interpretato dalla Corte) in quanto rischia di rendere meramente astratto e non effettivo il possesso delle terre in questione. Ciò è tanto più vero in una situazione come quella brasiliana dove il caso non presentava elementi di particolare difficoltà dato che la Costituzione prevede una prevalenza della proprietà collettiva rispetto a quella individuale (qualora si verifichi un contrasto tra gli interessi del popolo indigeno considerato e quelli dei privati che abbiano acquistato detti territori). Dall’eccessiva durata del procedimento è derivata anche una violazione dell’art. 25 della Convenzione (diritto all’equo processo e nello specifico alla protezione giudiziale) per i membri della comunità indigena. 



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