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Numero 16 - 06 agosto 2008 NORMATIVA [46]    GIURISPRUDENZA [47]    DOCUMENTAZIONE [30]

Il difficile equilibrio tra politica e magistratura: per un dibattito all'interno dei principi costituzionali

Basta riavvolgere il film di qualche mese e tornare all’inizio del 2008: il Ministro della Giustizia del Governo Prodi annuncia in Parlamento le sue dimissioni per poter sottrarre sé stesso e la sua consorte, Presidente del Consiglio regionale della Campania, a quello che considerava un ingiustificato e strumentale attacco di una Procura della Repubblica. Da quelle dimissioni inizia la crisi del Governo Prodi, che porterà rapidamente ad elezioni anticipate. In vacanza andiamo invece con un Presidente di una Regione governata dal centro-sinistra ristretto in carcere in ragione di una indagine penale su presunte corruzioni e concussioni nel settore sanitario. In mezzo, oltre a vari scandali e scandaletti in cui vengono “frullati” politici di seconda e terza categoria, banchieri, faccendieri, spioni, attrici e attricette, gossippari, pezzi di stampa e pezzi di magistratura, il campo è dominato dalla ennesima    vicenda giudiziaria che vede coinvolto Berlusconi e dalla approvazione – con contorno di feroci polemiche costituzionali e politiche – della legge che sospende i procedimenti penali per le quattro alte cariche dello Stato.
Solo un ingenuo o una persona in mala fede può pensare che il problema sia (solo) l’attuale Presidente del Consiglio; né è sufficiente evocare un (pur notevole e facilmente percepibile) abbassamento del livello morale della politica. A molti osservatori sembra invece che, dal 1993, dall’insorgere cioè di “Mani Pulite” e dalla eliminazione dell’autorizzazione a procedere, il rapporto tra politica e magistratura sia entrato in un vortice impazzito, in cui il raccordo tra interessi, mezzi di comunicazione di massa e (pezzi di) magistratura appare (ed è) finalizzato ad intervenire sulla politica e orientarla, rendendo difficilissima, se non impossibile, qualsiasi attività di governo...

Tavola rotonda virtuale con introduzione di B. Caravita ed interventi di S. Ceccanti, M. Cecchetti, I. Nicotra, G. M. Salerno, A. Poggi, A. Simoncini, N. Zanon

Il federalismo fiscale ad una svolta: il nuovo disegno di legge

Il nuovo disegno di legge sul federalismo fiscale, ad un’analisi approfondita dei suoi contenuti, contiene soluzioni innovative e nel contempo rappresenta un’importante sintesi dei lavori degli ultimi anni: nel periodo 2003-2006 si è svolto l’importante lavoro dell’Alta commissione di studio sul federalismo fiscale; nella scorsa legislatura...

Il federalismo fiscale esige un eguale punto di partenza. Una prima lettura della proposta Calderoli

Per qualche tempo, la politica è parsa ripensare funditus ratio e mission della riforma del Titolo V della Costituzione, intervenuta nel 2001. Quasi come se dalla lettura dei novellati artt. 116-120 emergesse la volontà...

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DOSSIER/Schema di disegno di legge: 'Attuazione dell'art. 119 della Costituzione. Delega al governo in materia di federalismo fiscale'

L'accreditamento e la stipula del contratto in materia di servizi sanitari: quale strada per arrivare dall'uno all'altra?

La recente legge della Regione Calabria in materia di accreditamenti, anche per la sua formulazione testuale, funge da utile pretesto per affrontare l’argomento – ovviamente, di portata trascendente le semplice dimensione regionale – dell’effettiva natura del contratto che viene stipulato tra le Aziende sanitarie e le strutture private ed i professionisti accreditati...

La 'svolta' storica dell'Unione per il Mediterraneo nel Medio Oriente

Nous en avions rêvé, l'Union pour la Méditerranée est maintenant une Réalité”, queste le parole del Presidente Sarkozy nel Summit inaugurale del Processo di Barcellona: Unione per il Mediterraneo (UPM). Sotto l’egida della Presidenza francese dell’Unione Europea, e con la partecipazione di quarantatre Capi di Stato...

  • Organismo di diritto pubblico, rischio d'impresa e concorrenza: una relazione ancora incerta

    E’ noto che, per quanto riguarda l’individuazione dei soggetti obbligati a rispettare le norme sull’evidenza pubblica negli appalti, le direttive comunitarie, e le relative norme di recepimento, designano, fra i destinatari della disciplina (“amministrazioni aggiudicatici”), oltre ai tradizionali enti pubblici, anche soggetti appartenenti ad una categoria residuale, definita, nel testo italiano, come “organismo di diritto pubblico”. La sedes materiae è oggi l’art. 3.26, d.lgs. 163/06, che definisce questa figura (in stretta aderenza con il linguaggio delle direttive comunitarie) come “organismo, anche in forma societaria...
  • Privacy: diritto fondamentale oppure no

    The right to be let alone. Così, nel lontano 1890, dalle colonne della prestigiosa Harvard Law Review, Samuel Warren e Louis Brandeis teorizzarono il diritto alla privacy. L’occasione per elaborare ed enunciare il right to privacy venne data da un episodio, accaduto nell’America di quegli anni. La vicenda è nota, ma vale la pena rievocarla brevemente; anche perché di grande attualità. Samuel Warren, un giovane avvocato, aveva sposato la figlia del ricco bostoniano Byard, e aveva iniziato a condurre una fastosa e festosa vita di società, con ricevimenti del genere che una generazione dopo G. Scott Fitzgerald avrebbe reso celebre con i suoi romanzi....
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