Log in or Create account

Numero 3 - 11 febbraio 2009 NORMATIVA [48]    GIURISPRUDENZA [40]    DOCUMENTAZIONE [31]

Fermatevi, fermiamoci

In questi giorni abbiamo discusso, in modo purtroppo spesso scomposto e disordinato, della questione più profonda che tocca il nostro passaggio su questa terra: quale sia il senso e il significato della vita, quando la vita sia ancora tale, quale sia il confine tra la vita e la non vita, se e quando vi sia uno stato che possa non essere definito vita, se la vita presupponga necessariamente la possibilità di relazionarsi attivamente al mondo esterno, se la vita sia un bene disponibile da sé stessi o da altri esseri umani, se qualcuno possa interpretare le volontà di un suo simile in ordine alla propria dimensione terrena; abbiamo ascoltato sensibilità diverse, talvolta diversissime; abbiamo visto la fantasia di giuristi, avvocati, uomini di legge arrovellarsi rispetto all’una o all’altra soluzione; abbiamo visto lo scontro politico e culturale giungere sino all’acme di una possibile crisi istituzionale, ricondotta – a giudizio di chi scrive – nell’alveo dei binari costituzionali, a dimostrazione del fatto che la nostra Costituzione contiene regole equilibrate che permettono la gestione anche delle situazioni più difficili, dove sono in discussione principi e valori fondamentali.
(segue)

I diritti fondamentali tra trattati e costituzioni

Al momento della redazione di questo scritto, il Trattato sull’Unione Europea (TUE) e il Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) (ovvero i ‘trattati’, come vengono denominati all’art. 1 del TUE o, più semplicemente, il Trattato di Lisbona) sono in corso di ratifica da parte dei 27 Stati membri dell’Unione Europea; la loro entrata in vigore è fissata al 1° gennaio 2009...

La dimensione costituzionale del rapporto tra politica e amministrazione nel dettato della Costituzione e nelle più recenti pronunce del giudice delle leggi

Nei limiti assegnati agli interventi, vorrei provare a delineare alcuni lineamenti di scenario del tema della relazione tra politica e amministrazione per evidenziare, in primo luogo, l'intima, talora sottovalutata, dimensione costituzionale del tema, che traspare invece chiara già dal dibattito in Assemblea costituente...

L'ambiente come 'materia' nella recente giurisprudenza della Corte costituzionale: 'solidificazione' del valore ed ulteriore 'giro di vite' sulla competenza regionale

Il contenzioso costituzionale introdotto in via principale ha vissuto, in questi ultimi anni ed a seguito della revisione del Titolo V della Costituzione, un significativo incremento in linea con le incertezze provocate dal nuovo riparto delle competenze legislative tra Stato e Regioni. Una delle materie che maggiormente ha occupato i lavori della Consulta, favorendo un andamento a dir poco “altalenante” nelle pronunce via via emanate, è stata senza dubbio...

I diritti alle pari opportunità e il diritto delle pari opportunità: uno sguardo alla legislazione regionale

Lo sguardo di questo spezzone di ricerca cade sulla dimensione applicativa del principio delle pari opportunità con riferimento alla competenza legislativa regionale che investe la garanzia dei diritti della cittadinanza sociale. Si rivolge cioè ai molteplici ambiti in cui gli sforzi del legislatore regionale diretti a ‘disancorare’ la persona da condizioni di disagio sociale vanno inevitabilmente ad intersecare...

  • Le istituzioni surriscaldate e i pericoli della disidratazione

    Il caso Englaro ha assunto una rilevanza istituzionale inusitata, coinvolgendo i supremi organi costituzionali in una polemica senza precedenti. I fatti sono noti. Di fronte ad una sentenza della Corte di Cassazione (sentenza n. 21748 del 16 ottobre 2007), che autorizza, su istanza del tutore, l’interruzione dell’idratazione e dell’alimentazione artificiale con sondino nasograstrico ad Eluana Englaro, sulla base della sua irreversibile condizione di stato vegetativo e delle sue accertate convinzioni a non sopportare la persistenza di un simile trattamento, il Governo aveva deciso di emanare un decreto legge, atto a bloccare l’interruzione del trattamento in questione...
  • Competizione fra università e valore legale del titolo

    Nel perenne dibattito sulla crisi dell’università italiana, un luogo comune ricorrente è la proposta di “abolizione del valore legale del titolo”. Questo “valore legale” dei titoli di laurea attribuiti da università pubbliche (e private riconosciute dallo Stato) avrebbe l’effetto di disincentivare ogni sana competizione fra università e, per conseguenza, di abbassare, nelle università italiane, il livello della qualità dei servizi didattici e della ricerca scientifica. Per lungo tempo la proposta abolizionista è stata prerogativa di economisti liberisti, a cominciare – a suo tempo - da Luigi Einaudi; essa è però dotata di un forte effetto suggestivo...
  • Il referendum abrogativo regionale umbro in tema di indennità dei Consiglieri regionali

    Le iniziative intraprese dal Comitato referendario umbro in relazione all’indennità spettante ai Consiglieri regionali umbri hanno portato la vicenda in esame all’attenzione dei commentatori e degli organi di stampa di livello nazionale. E ciò non tanto per occuparsi della materia referendaria regionale in se, quanto, piuttosto, per disquisire in tema di trattamenti economici goduti dai componenti di organi elettivi di ogni livello istituzionale, al punto da etichettare la classe politica, in generale, come “la casta”...
Execution time: 67 ms - Your address is 54.158.245.70