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Numero 7 - 08 aprile 2009 NORMATIVA [59]    GIURISPRUDENZA [37]    DOCUMENTAZIONE [42]

Verso l’approvazione finale della legge delega per l’attuazione del federalismo fiscale

L’approvazione finale del disegno di legge delega sul federalismo fiscale (“Delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell’articolo 119 della Costituzione”), che è ragionevolmente prevista per le prossime settimane, segnerà un passo decisivo nell’evoluzione del nostro ordinamento. La riforma costituzionale del 2001, per quanto parziale e lacunosa, potrà così trovare attuazione in un aspetto essenziale, vale a dire l’autonomo reperimento delle risorse finanziarie da parte degli enti territoriali nell’ambito dei principi di coordinamento stabiliti dalla legge dello Stato. Fino all’effettivo perseguimento di tale obiettivo, e dunque sino a che si manterrà  l’attuale “Costituzione finanziaria” provvisoriamente vigente sulla base dell’interpretazione dell’art. 119 Cost. fornita in sede giurisprudenziale dalla Corte costituzionale, è chiaro che la nuova ripartizione delle competenze tra centro e periferia stabilita dalla Costituzione rimarrà in buona parte una vana petizione di principio. Tanto più se si tengono presenti le gravi necessità imposte della presente congiuntura macroeconomica, i condizionamenti derivanti dal rilevante indebitamento complessivo che grava sulle amministrazioni e quindi sulla collettività nazionale, gli stringenti vincoli di bilancio imposti in sede europea, e dunque i ridotti margine di manovra che rimangono a disposizione dello Stato e delle autorità pubbliche tutte per dare luogo a qualsivoglia politica economica di contrasto della crisi o addirittura di sviluppo. (segue)

Una più accurata certezza nel controllo del debito sanitario e nella individuazione delle soluzioni

Negli ultimi due anni circa, non si fa che parlare di deficit sanitari regionali. Oramai tanto insediati nel Paese da divenire organici al sistema Salute e, in quanto tali, da ingenerare serie preoccupazioni per la già precaria economia nazionale. Un buco nei conti della sanità, che ha oltrepassato i 25 miliardi di euro, destinato a crescere di anno in anno...

Il criterio della standardizzazione dei costi e i meccanismi perequativi nel disegno di legge di delega per l’attuazione dell’art. 119 Cost.

Nella prospettiva giuspubblicistica le relazioni finanziarie tra centro e periferia che trovano il loro fondamento nelle carte costituzionali, non si svolgono in un vuoto istituzionale. Al contrario, esse sono connesse ai principi fondamentali della forma di Stato intesa in senso lato che consente di declinarle...

Costituzione e riforma dello Stato

L'Associazione Nazionale dei Funzionari dell’Amministrazione Civile dell’Interno (ANFACI) ha voluto ricordare il trentennale della sua fondazione, con il celebrare un evento fondamentale dell'Italia contemporanea: la Costituzione repubblicana, a sessant’anni dalla sua entrata in vigore...

La materia 'Tutela dell'ambiente e dell'ecosistema' nella giurisprudenza costituzionale: lo stato dell'arte e i nodi ancora irrisolti

Prima dell’avvento della legge cost. n. 3 del 2001, era affermazione generalmente condivisa che l’intervento pubblico...

Il Rappresentante dello Stato e della Conferenza Permanente

La riforma del titolo V della parte II della Costituzione costituisce la più grande innovazione che il nostro ordinamento abbia conosciuto dal 1948 ad oggi. Essa ridisegna gli assetti territoriali dell’ordinamento, ridefinendo i tradizionali rapporti tra centro e periferia. Il nuovo testo getta le basi per la creazione di un sistema normativo e amministrativo decentrato, che tiene conto delle nuove esigenze di autonomia da parte dei vari soggetti istituzionali presenti sul territorio. Si apre così la strada verso un modello di federalismo competitivo anche se, allo stato attuale, sono da integrare gli elementi peculiari..

Lo sviluppo sostenibile nel diritto comunitario e la necessità di cooperazione con i Paesi extra-Ue

E’ circostanza pacifica che l’Unione europea, oggi, individui nelle tematiche ambientali uno dei suoi ambiti di intervento privilegiati. Ciò è dovuto ad un lungo processo di continua e costante sensibilizzazione della comunità europea. All’epoca dei trattati istitutivi , infatti, la conservazione dell’ambiente naturale non era stata inclusa tra le materie di competenza comunitaria, e non era avvertita come necessaria da alcuno degli Stati membri. Realizzare..

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