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Numero 12 - 17 giugno 2009 NORMATIVA [44]    GIURISPRUDENZA [27]    DOCUMENTAZIONE [48]

Il voto europeo del 6 e 7 giugno: la “sfera pubblica europea”, l’integrazione multilivello e le sfide della complessità

Ha scritto Clifford Geertz che alla domanda “chi siamo noi che abbiamo fatto questo?”, punto di partenza di ogni possibile riflessione sui connotati identitari di una comunità, e dunque anche sulla nostra identità di europei e sul nostro senso di appartenenza ad una cittadinanza comune, si può dare una risposta “epocalista”, che guarda al futuro, o una risposta “essenzialista”, che muove alla ricerca delle radici. Anche l’analisi delle recenti elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo può essere compiuta in questa prospettiva, come il banco di prova della Selbstverständnis dell’opinione pubblica europea riguardo al proprio profilo identitario, nel quale confluiscono, senza poter essere semplicisticamente scisse, tensioni e costanti di lungo periodo che affondano le radici nella storia europea e, allo stesso tempo, istanze di mutamento, aspettative e proiezioni in un futuro da costruire.
E’ interessante valutare pertanto gli scenari degli assetti istituzionali dell’Unione Europea, che si delineano all’indomani del voto del 6 e 7 giugno, in questa cornice, nella quale si compongono i tasselli di una storia travagliata e non scevra di conflitti e quelli di una sfera pubblica europea frammentata, portatrice di domande contraddittorie e percorsa da tensioni acuite da un rapido processo di allargamento.
Un primo elemento di riflessione è offerto dai dati relativi all’affluenza alle urne, che, dopo iniziali segnali di entusiasmo seguiti all’introduzione dell’elezione diretta nel 1979 (62%), sembrano oramai stabilizzarsi dal 2004, nel mutato scenario dell’allargamento, poco al di sopra del 40%, con una ulteriore significativa flessione in quest’ultima consultazione (dal 45,5 al 43.2 %). E’ interessante osservare che il trend della disaffezione dal voto si è manifestato in modo più appariscente nei paesi di più recente acquisizione nell’UE, in alcuni dei quali l’affluenza al voto è rimasta al di sotto del 30% (Lituania, Polonia, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia) ed in quei paesi nei quali esso esprime diffidenze nei confronti dell’Unione da tempo affiorate (il 36,9% dell’Olanda).  (segue)

State aid, nationalism and financial protection in response to the global crisis: the cohesion of the EU at stake

Basically there are two ways to tackle this issue. The first one would be to focus on the more immediate causes of the present crisis, by describing why and how things went wrong. I prefer to go for a second and possibly slightly more ambitious approach looking at the fundamental factors of change. This is...

Riflessioni sul voto europeo

Smaltiti i dibattiti sull’esito del voto per il rinnovo del Parlamento di Straburgo, resta l’impressione che, almeno in chiave europea, il dato più significativo emerso dalla consultazione elettorale sia proprio quello sull’affluenza alle urne. Anche perché, singolarmente presi, i risultati nazionali si presentano forse meno interessanti. Pressoché ovunque hanno infatti prevalso preoccupazioni di politica interna, che il voto ha puntualmente riflesso confermando nella sostanza linee di tendenza gia’ da tempo in atto. Né poteva essere altrimenti, al termine di campagne elettorali tutte dominate da temi di "cucina domestica"...

Il rapporto tra Corte dei Conti e Parlamento e le prospettive della 'valutazione delle politiche pubbliche'.

La collaborazione della Corte dei conti con il Parlamento nasce, nell’Europa continentale, insieme all’affermazione del regime parlamentare, cui è connaturato il potere delle assemblee elettive di controllare e deliberare il bilancio dello Stato. In Francia...

Il processo di attuazione della legge delega in materia di federalismo fiscale: il ruolo del Parlamento.

Il titolo della legge 5 maggio 2009, n. 42, “Delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell’articolo 119 della Costituzione”, può indurre in errore in merito alla portata del provvedimento. La legge n. 42, infatti, appare in realtà attuativa, più che del solo articolo 119, del Titolo V della Costituzione nel suo complesso che, nelle more del riconoscimento...

La legge di delega come strumento per la semplificazione normativa e la qualità della normazione il caso del meccanismo del c.d. 'Taglia leggi'

L’esistenza di un nesso tra delega legislativa e qualità della regolazione (recte:normazione) è, nell’ambito delle politiche di semplificazione nel nostro Paese, un fatto relativamente recente. Invero, fintanto che il fuoco dell’attenzione si è rivolto...

Nuova codificazione della proprietà intellettuale e giudice delle leggi: la terza pronuncia della Corte Costituzionale

Già nel 1989, Natalino Irti, nel presentare l’ “età della decodificazione” ( N: IRTI; L’ età della decodificazione”, Milano, 1989) preconizzava che la presenza dei codici, nei sistemi a capitalismo maturo, non si sarebbe tuttavia esaurita. Infatti da un lato è ormai irreversibile il fenomeno della consolidazione di microsistemi di norme per singoli settori del diritto che corrispondono a statuti di singoli gruppi sociali e attuano quella glocalizzazione che...

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