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Numero 15 - 29 luglio 2009 NORMATIVA [56]    GIURISPRUDENZA [67]    DOCUMENTAZIONE [17]

Il governo Berlusconi e gli organi di garanzia

Il primo anno di vita del terzo Governo Berlusconi è stato celebrato da una pubblicazione del Ministero per i rapporti con il Parlamento, che ha fornito e commentato dati sugli obiettivi raggiunti, comparandoli con la performance della compagine di Romano Prodi. A dire il vero molti dei fenomeni osservabili negli ultimi dodici mesi costituiscono elementi di continuità con il passato per quanto riguarda i rapporti Governo- Parlamento, il cui ruolo è definito dall’uso abbinato della decretazione d’urgenza e della posizione della questione di fiducia. Ma questo  non mi sembra la caratteristica più interessante del periodo. E’ opportuno, invece, analizzare in che modo l’attività del Governo Berlusconi e le  vicende personali del suo leader abbiano influito ed influiscano sull’attività degli organi costituzionali di garanzia presenti nel nostro ordinamento: ossia la Presidenza della Repubblica e la Corte costituzionale. Un simile taglio ritengo possa fornire materiale per analizzare indirettamente la valenza delle tensioni che dal contesto politico si irradiano sulle istituzioni di garanzia interna ed esterna dell’ordinamento. Le polemiche sulla  promulgazione del decreto sicurezza e quelle relative alla non terzietà di due giudici commensali del Premier e del Ministro della Giustizia nella prospettiva del giudizio della Corte sul cosiddetto lodo Alfano costituiscono un tema che unisce, infatti, l’attualità politica con le vicende strutturali dell’ordinamento costituzionale repubblicano nella prospettiva della ristrutturazione  sistemica post-1993. Com’è noto, nell’ambito della  forma di Stato di democrazia pluralista le scelte dei costituenti italiani  relative  alla forma di governo ed al tipo di Stato (rapporti centro periferia) si orientarono  verso l’esigenza di istituzioni deboli  ed adeguate ai timori della forze contrapposte che le esprimevano. L’impianto della forma di governo vide, quindi, la riaffermazione di quella parlamentare con minime correzioni stabilizzatrici (il c.d. o. d. g. Perassi), con la previsione di un bicameralismo paritario ed il rigetto di meccanismi selettivi sia sul piano partitico che elettorale... (segue)

Che cosa resta del servizio universale nelle comunicazioni elettroniche

Secondo una definizione ufficiale (considerando n. 4, Dir. 2002/22/CE), il servizio universale è “la fornitura di un insieme minimo definito di servizi a tutti gli utenti finali a prezzo abbordabile”, eventualmente diverso “da quello risultante dalle normali condizioni di mercato”. Anche se talora si è parlato di servizio universale come di una nozione nuova rispetto a quella tradizionale di servizio pubblico, in realtà l’idea-base di servizio universale è coessenziale...

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Dalla Corte un importante (anche se non decisivo) monito di arretramento alle 'politiche governative' sull’istruzione. Nota a prima lettura della sentenza n. 200 del 2009

La sentenza 200 ha accolto parzialmente i ricorsi di numerose Regioni (Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia, Abruzzo) dichiarando l’illegittimità di due disposizioni contenute nell’articolo 64 del decreto legge 112 del 25 giugno 2008, poi convertito con modificazioni nella legge n. 133 del 2008, per violazione...

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Il riparto di giurisdizione ai confini dell'interpretazione conforme: il caso dell'emergenza rifiuti campana al cospetto del T.A.R. Lazio

Le sentenze nn. 1655 e 3482 del 2009 del T.A.R. Lazio, sezione di Roma, attengono alla competenza del giudice amministrativo a pronunciarsi in ordine ai debiti degli enti locali nei confronti degli organi di gestione della cosiddetta “emergenza rifiuti” campana, organi ai quali è stata conferita dal Governo...

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L’adesione dell'Italia al Trattato di Prüm: prime osservazioni

Il trattato di Prüm è stato sottoscritto il 27 maggio 2005 da Belgio, Germania, Spagna, Francia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Austria. Altri quattro paesi – Italia, Finlandia, Portogallo e Slovenia – hanno successivamente sottoscritto dichiarazioni contenenti l’intenzione di aderirvi. Si tratta di una convenzione concernente...

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