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Numero 13 - 30 giugno 2010 NORMATIVA [38]    GIURISPRUDENZA [34]    DOCUMENTAZIONE [19]

Class action e ricorso per l'efficienza delle amministrazioni e dei concessionari pubblici.

Le forme di tutela dei cittadini nei confronti dei pubblici poteri, tradizionalmente e storicamente, in Italia ma non solo, risentono direttamente dell’assetto giuridico-istituzionale dei poteri pubblici, quale è concretamente e positivamente dato.
Questo si spiega perché il sindacato sull’azione dei pubblici poteri, per essere effettivo, deve essere calibrato su come l’azione in concreto si svolge e sulla collocazione che l’ordinamento positivo assegna ai soggetti pubblici nel rapporto tra questi e i cittadini. Del resto i processualisti da tempo insegnano che una forma di tutela è tanto più efficace non in quanto corrispondente a un astratto modello, bensì in quanto calibrata sulla morfologia della situazione giuridica da tutelare; e nel diritto pubblico la situazione giuridica del cittadino innegabilmente è correlata al quantum e al quomodo di potere conferito al soggetto pubblico.
Ne consegue che, per comprendere esattamente logica e portata della tutela introdotta dal decreto legislativo n. 198 del 2009 –che solo giornalisticamente può essere definita azione di classe nei confronti dell’amministrazione, quanto meno se il parametro di riferimento è la class action degli ordinamenti anglosassoni, e che da ora definirò “azione correttiva”, avuto riguardo alla finalità dell’istituto- occorre fare un sia pur schematico richiamo al contesto di riferimento costituito dalla posizione riconosciuta dal nostro ordinamento al “potere amministrativo”...

Per una televisione migliore anche a difesa dei minori (luci e ombre nel d. lgs. n. 44 del 2010 con recepimento della direttiva europea sui servizi media audiovisivi)

Con una direttiva emanata fin dal dicembre 2007 (65/2007 CE) l’Unione europea (Parlamento europeo e Consiglio) aveva concluso un lungo ed accurato procedimento di revisione del pilastro fondamentale della regolamentazione delle attività televisive, costituito dalla direttiva 89/552 CEE integrata... (segue)

Affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale su strada e riforma dei servizi pubblici locali

Il presente contributo si propone di “fare il punto” sulle disposizioni che regolano, a regime e in fase transitoria, l’affidamento dei servizi pubblici di trasporto su strada in ambito locale e regionale, e sulle principali questioni interpretative e di coordinamento che esse pongono, anche al fine di sollecitarne l’eventuale soluzione in ambito legislativo.... (segue)

Il giudice e il crocifisso

Il dibattito giudiziario europeo, meno quello nazionale, è fortemente influenzato dalla disputa sul crocifisso, diventato parte in causa (è il caso di dirlo) in quanto … parlerebbe troppo. Dopo duemila anni torniamo dunque al punto di … partenza! In vista della pronuncia della Grande Chambre della Corte europea dei diritti dell’Uomo di Strasburgo... (segue)

Quale futuro attende il 'laboratorio d'Europa'? Le elezioni in Belgio tra la vittoria degli scissionisti delle Fiandre e l'affermazione del solidarismo socialista.

L’esito delle elezioni che si sono svolte in Belgio lo scorso 13 giugno per il rinnovo della Camera e del Senato federale hanno consegnato all’Europa l’immagine... (segue)

Stretta è la via del giurista europeo.

Nel 1995 fu pubblicato il venticinquesimo volume del Trattato Santaniello, dedicato ai “Sistemi giudiziari amministrativi europei". In quell’occasione, il suo curatore, Giorgio Recchia mi confidò di aver ideato quella ricerca più di vent’anni prima... (segue)

Dopo la crisi. Sistema bancario ed economia: esigenze di ricapitalizzazione e sostegno a famiglie ed imprese.

L’Osservatorio regionale del Credito è un organismo istituito presso le Prefetture dei capoluoghi di regione per monitorare l'andamento del credito a famiglie e imprese con decreto legge n.185/2008... (segue)

Federalismo fiscale: la verità, prima di tutto, e poi gli strumenti per il cambiamento.

La relazione della Corte dei Conti, “Sezioni riunite” in sede di controllo, sul rendiconto generale dello Stato per l’esercizio finanziario trascorso - formalmente comunicata ai Presidenti di Camera e Senato il 24 giugno appena trascorso - ha messo il dito, tra l’altro, sulla piaga dei piani di rientro per il disavanzo sanitario 2009 delle Regioni. Nel fare ciò ha evidenziato la crescita di quelle resesi inadempienti a contenere i propri costi entro i finanziamenti assegnati, in sede di riparto del redivivo Fondo sanitario nazionale. Tra queste anche il Piemonte, l’Emilia-Romagna, il Veneto e la Puglia...(segue)

Articolo n. 104, commi 3 e 4, Cost.: principi costituzionali comuni a tutte le magistrature o disposizioni vincolanti per la sola magistratura ordinaria? La parola alla Corte costituzionale.

Con l’ordinanza di rimessione che si annota il Tribunale amministrativo regionale del Lazio, in qualità di giudice a quo, ha richiesto l’intervento della Corte Costituzionale al fine di dirimere la controversia insorta... (segue)

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