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Numero 15 - 28 luglio 2010 NORMATIVA [20]    GIURISPRUDENZA [51]    DOCUMENTAZIONE [26]

Giudice amministrativo e legislatore delegato: ancora una volta il Consiglio di Stato anticipa (e rafforza) il Codice del processo amministrativo

Assumono particolare interesse le recenti argomentazioni con cui il Consiglio di Stato prova a colmare le lacune del diritto processuale sull’accertamento della nullità contrattuale, attingendo ai principi del diritto civile sostanziale e processuale e ritenendoli applicabili alla luce del Codice del processo amministrativo, non ancora approvato al momento della decisione.
La vicenda esaminata riguardava l’affidamento in concessione ad una cooperativa sociale della gestione di casa comunale per anziani, ove a seguito di contratto aggiudicato con procedura ristretta era stato stipulato tra le parti un contratto integrativo, in costanza di rapporto, in relazione all’ampliamento della struttura da gestire. Poiché il contratto integrativo era stato stipulato senza previa procedura ad evidenza pubblica, la Cooperativa affidataria ne richiedeva in via amministrativa la risoluzione ex lege, invocando l'art. 113, co. 15-bis, d. lgs. 18 agosto 2000, n. 267 , dichiarandosi “impossibilitata ad agire contro la legge nel proseguire una gestione contraria a norme imperative”. Il Comune, anziché procedere in autotutela per l’esecuzione del contratto, aveva proposto ricorso innanzi al competente tribunale amministrativo regionale chiedendo l'accertamento della validità e della perdurante vigenza ed efficacia del contratto e la condanna della cooperativa concessionaria a darne esecuzione, garantendo la prosecuzione della gestione sino alla scadenza del termine ventennale ivi previsto. La cooperativa aveva presentato ricorso incidentale per chiedere l'accertamento della nullità del contratto integrativo o, in subordine, l'impossibilità sopravvenuta della prestazione o l'intervenuta sua eccessiva onerosità.
Sul piano processuale il giudice di primo grado si era limitato a ricondurre la fattispecie nell’ambito della giurisdizione esclusiva, ove non sorgono dubbi sulla proponibilità dell'azione generale di accertamento, nel caso di specie propedeutica alla domanda di condanna ad eseguire il contratto.
Sul piano sostanziale la sentenza appellata aveva ritenuto nullo il contratto accessivo alla concessione, configurando l'affidamento senza gara una causa di nullità per violazione di norme imperative, ai sensi dell'art. 1418, co. 1, cod. civ.... (segue)

La sentenza n.170/2010 e la questione della competenza legislativa regionale in tema di tutela delle minoranze linguistiche

Con la recente sentenza n. 170 del 2010, la Corte costituzionale conferma alcuni punti fermi nella definizione del quadro giuridico attraverso il quale si manifesta, nell’ordinamento italiano, il principio della tutela delle minoranze linguistiche. In particolar modo la Corte, con questa sua ultima sentenza in tema di lingue minoritarie, afferma ancora una volta la tutela... (segue)

Le Camere di commercio dopo il decreto legislativo n. 23 del 15 febbraio 2010: tra conferme e novità.

Il Decreto Legislativo n. 23 del 15 febbraio 2010, elaborato dal governo in seguito all’incarico contenuto nell’articolo 53 della legge delega n. 99 del 23 luglio 2009 recante “disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese nonché in materia di energia”, rappresenta l’epilogo di un lungo .processo di trasformazione delle Camere di Commercio, volto ad adeguare tali istituzioni al contesto costituzionale innovato a seguito della riforma del Titolo V, Parte seconda, Cost... (segue)

La premialità fiscale come strumento per favorire le unioni dei comuni

In uno studio OCSE del 2006 viene tra l’altro analizzato il tema delle economie di scala e della dimensione ottimale dei livelli sub-nazionali e viene preso in considerazione il caso della Danimarca, che ha individuato in 20.000 abitanti la dimensione ottimale dei comuni ed ha di conseguenza impostato la sua recente riforma territoriale con cui ha abolito le contee, sostituendole con 5 regioni e ridotto il numero dei comuni da 271 a 98, ridistribuendo le risorse, sia quanto a finanziamenti che a entrate tributarie. Tale situazione tuttavia non è affatto esemplificativa... (segue) 

La protezione dello straniero e il rimpatrio di migranti intercettati in alto mare tra ordinamento europeo ed ordinamento interno

La materia della protezione dello straniero si inserisce nella più generale tematica della regolamentazione dei flussi di persone in entrata nel territorio statale. Essa presenta molteplici nodi problematici a causa della diversa natura degli interessi coinvolti... (segue)

E se l'America fosse già in Italia, più di quanto non creda Diotallevi?

Il libro di Luca Diotallevi "Una alternativa alla laicità" è importante anzitutto perché ci consente di capire bene la Dichiarazione Conciliare "Dignitatis Humanae" del Concilio Vaticano II... (segue)

Recensione a 'Un'alternativa alla laicità', di Luca Diotallevi, Rubbettino 2010

Il forte e specifico richiamo del ruolo della religione nella sfera pubblica in nome del concetto conciliare di Religious freedom, evidenziato da Luca Diotallevi nel suo recente libro (Un’alternativa alla laicità, Rubbettino 2010), è stato il tratto caratteristico di un gruppo di intellettuali... (segue)

  • Il 'volto costituzionale' del sistema penale si impone anche ai pacchetti sicurezza (Nota a Corte cost., sent. n. 265/2010 sulla carcerazione preventiva obbligatoria nei reati di violenza sessuale)

    Con la sentenza n. 265 depositata il 21 luglio 2010 la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 275, comma 3, secondo e terzo periodo del Codice di procedura penale. Tale norma, introdotta dall’art. 2 del D.L. n. 11 del 23 febbraio 2009 (Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonché in tema di atti persecutori), convertito dalla L. 38 del 23 aprile 2009, stabiliva che a fronte di gravi indizi di colpevolezza in ordine ai delitti di violenza sessuale (art. 600-bis c.p. induzione o sfruttamento della prostituzione minorile; art. 609-bis c.p. violenza sessuale; art. 609-quater c.p. atti sessuali con un minorenne) il giudice dovesse obbligatoriamente applicare la custodia cautelare in carcere, salvo che fossero acquisiti elementi dai quali risultassero non sussistenti le esigenze cautelari. La norma in questione non consentiva, dunque, l’applicazione di misure alternative... (segue)
  • Il principio di sussidiarietà nel diritto comunitario e nella Costituzione

    L’argomento della relazione appare dal titolo davvero ampio, considerato che il principio di sussidiarietà, per una trattazione completa, andrebbe analizzato sia in ambito comunitario che nazionale e sia nella sua declinazione verticale (o istituzionale) che orizzontale. Cercherò di dar per scontate molte Il Comune, anziché procedere in autotutela per l’esecuzione del contratto, aveva proposto ricorso innanzi al competente tribunale amministrativo regionale chiedendo l'accertamento della validità e della perdurante vigenza ed efficacia del contratto e la condanna della cooperativa concessionaria a darne esecuzione, garantendo la prosecuzione della gestione sino alla scadenza del termine... (segue)
  • Un ricordo personale di Giorgio Lombardi

      
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