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Numero 19 - 20 ottobre 2010 NORMATIVA [14]    GIURISPRUDENZA [21]    DOCUMENTAZIONE [16]

Islam e Stato in Italia

Il rapporto fra Stato ed Islam in Italia presenta tuttora molti problemi aperti. Tuttavia questi problemi non sono comparabili a quelli che affrontano le comunità cristiane nel Medio Oriente, che oscillano di norma tra un certo grado di trattamento ispirato alla tolleranza religiosa fino a vere e proprie forme di persecuzione. Siamo lontani dagli standard richiesti dai documenti internazionali siglati dagli stati, a cominciare dall'articolo 18 della Dichiarazione Onu del 1948, che riconosce il diritto di libertà religiosa in tutta la sua estensione doverosa, compreso il diritto a cambiare religione o convinzione, soprattutto se appartenente alla religione di maggioranza che appare negato quasi ovunque, come spiegano i paragrafi 37 e 38, 109 e 110 dell'Instrumentum Laboris. La scelta, secondo i documenti internazionali, spetta alla persona nella sua libertà incomprimibile, non alla società o alla famiglia o ad altre entità collettive: una libertà che, come ricorda il paragrafo 27 dell'Instrumentum, le istituzioni hanno il dovere di garantire. Va ricordato che negli ultimi trent’anni le persecuzioni e le discriminazioni praticate in parte cospicua del Medio Oriente, anziché diminuire, hanno persino trovato pezze d’appoggio in dichiarazioni di stampo internazionalistico che hanno esplicitamente limitato il diritto alla libertà religiosa (ad esempio la cosiddetta Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo nell’Islam, la Carta araba dei diritti dell’uomo ecc.). Sebbene non siano dotati di forza vincolante e nemmeno siano state adottati dagli Stati che pur hanno contribuito alla loro stesura, questi documenti testimoniano il montare dei profili e delle pratiche discriminatorie ed una politica del diritto che li avalla anziché limitarli... (segue)

Recenti problemi presentatisi per un antico istituto: il credito su pegno

Negli ultimi lustri il credito su pegno, in Italia, ha progressivamente accelerato il cambiamento da prestito destinato a soccorrere i bisogni degli strati più poveri della popolazione ad operazione creditizia che consente... (segue) 

Le pratiche commerciali scorrette: disciplina dell'atto o dell'attività?

In sede di impugnativa avverso talune decisioni dell’AGCM relative a pratiche commerciali scorrette (nel prosieguo anche PCS), il Giudice amministrativo ha di recente, in più occasioni, ed in maniera più o meno approfondita... (segue) 

Prime impressioni a margine della sentenza della Corte costituzionale n. 293 del 2010, in tema di espropriazione indiretta


Con la sentenza n. 293 del 2010, la Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 43 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità (D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327).
L’articolo 43 disciplina l’istituto cd. dell’acquisizione sanante, i cui elementi fondamentali sono:
a) in ogni caso di illegittima procedura espropriativa cui si accompagni... (segue)
 

Prime questioni interpretative del Codice del processo amministrativo con particolare riferimento al diritto transitorio. La comunicazione del Presidente del Consiglio di Stato


Nell’ampio panorama degli istituti e procedimenti disciplinati dal nuovo codice del processo amministrativo emanato di recente con d.lgs. del 2 luglio 2010 (pubblicato in G.U. 7 luglio 2010, n.156) una questione si è distinta per necessità di... (segue)

La qualità del servizio sanitario può giustificare quote di formazione medica universitaria riservate a residenti: test di proporzionalità e ragioni imperative di interesse generale


Una recente pronuncia della Grande Camera della Corte di giustizia affronta il delicato tema dell’accesso programmato ai corsi universitari e della determinazione dei serventi criteri selettivi. La sentenza è occasionata da un rinvio pregiudiziale della Cour constitutionnelle del Belgio in ordine alla compatibilità ... (segue)

Supplenza della Corte o Justice à la carte?


Con la sentenza n. 278 del 2010 la Corte Costituzionale si pronuncia sulla legittimità della legge 23 luglio 2009, n. 99 (Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia) a seguito dei ricorsi presentati da numerose Regioni per censurare, da un lato, le norme dell’art. 3, comma 9, in cui si stabilisce che non costituiscono attività rilevanti ai fini urbanistici, edilizi e paesaggistici le installazioni ed i rimessaggi di mezzi mobili di pernottamento entro il perimetro delle strutture... (segue)

  • Un tentativo di ricostruzione del potere municipale nella funzionalità del sistema delle autonomie politiche

    Il titolo tematico rende ben conto del profilo argomentativo che si intende saggiare al fine di indagare, sia pure condizionato dalla “possibile previsione” di funzionamento del sistema dei differenti livelli di autonomia introdotti con il novellato titolo V Cost., se il tanto decantato, conclamato federalismo sbandierato abbia la potenzialità, voluta o meno non importa, di segnare l’avvento di un vero potere municipale così come additano le passate esperienze politiche e soprattutto culturali... (segue)

  • Gli Emirati Arabi Uniti: la metamorfosi evolutiva di un paese


    Gli Emirati Arabi Uniti, pur vantando origini storiche molto remote, rappresentano, oggi, un realtà statuale nuova, dinamica ed in continua evoluzione.
    Il quadrante geopolitico nel quale si trova il territorio della Federazione degli Emirati Arabi Uniti, si è rivelato, nella cornice delle relazioni internazionali dell’ultimo decennio, di assoluta importanza politico-strategica per molte nazioni dell’occidente tra cui l’Italia... (segue)
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