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Numero 7 - 06 aprile 2011 NORMATIVA [22]    GIURISPRUDENZA [29]    DOCUMENTAZIONE [31]

Lo Stato in Africa: come governare la diversità

Lo scorso anno si è celebrato il 50° anniversario delle indipendenze africane. Nel 1960 – a conclusione di un processo che ebbe caratteristiche diverse a seconda dei singoli casi ma sempre comunque complesse e straordinariamente impegnative per le nuove classi dirigenti africane - nacquero ben diciassette nuovi Stati: evento che ufficializzò la fine del periodo coloniale e la liberazione politica di gran parte del continente. Si affacciarono in tal modo sulla scena internazionale nuovi soggetti giuridici con un processo che giunse a compimento alcuni anni dopo con la completa liberazione del continente. Quest’anno nasce un nuovo Stato con l’imminente riconoscimento del risultato espresso da un referendum popolare in favore della divisione del Sudan in due soggetti sovrani.
Fin dal suo nascere apparve evidente che lo Stato in Africa presentava caratteristiche sue proprie ed affrontava sfide particolari. Questa specificità africana attirò l’attenzione di politologi e africanisti, ma anche di uomini politici e, soprattutto, degli stessi dirigenti africani. Nacque una abbondante letteratura che affrontava con passione e scienza il tema dell’autogoverno, delle politiche e delle strategie per dare forza agli Stati recentemente nati. Si scommetteva sulla loro durata nel tempo e sulla loro capacità di far fronte alle sempre più complesse e crescenti esigenze delle popolazioni africane. Il tema della creazione della “nazione” una volta formati gli Stati fu per diversi anni al centro delle riflessioni scientifiche e delle preoccupazioni politiche. Sembra avere nuova attualità nella declinazione più recente di governo delle diversità e cioè di come transitare questa volta dalle “nazioni” allo Stato.
Lo Stato in Africa è anch’esso – così come quello di altre aree nel mondo - costituito da un governo che si esercita su una popolazione residente su un territorio. La specificità del caso africano si trova all’interno di tali elementi e cioè : nelle modalità di esercizio del potere di governo; nelle caratteristiche e composizione della popolazione a cui esso si riferisce; e nella determinazione del territorio in cui detta popolazione risiede. La specificità in questione è in gran parte riconducibile a quella “parentesi” coloniale che giustamente Calchi Novati vede come una vera e propria “ linea di frattura “ che provocò cambiamenti dell’intera geopolitica dell’Africa e i cui effetti durano tuttora.
La determinazione dei confini coloniali avvenne sulla base di una spartizione territoriale decisa in funzione degli esclusivi interessi europei e della capacità d’influenza delle potenze coloniali. Si trovarono così obbligate...

Origini, novelle e interpretazioni dei regolamenti parlamentari a quarant'anni dal 1971

Si è detto che ogni storia del passato è storia contemporanea. Non solo perché chi la fa è portato a interpretarla alla luce di quello che è successo dopo (e nello spirito del tempo proprio del suo racconto). Ma soprattutto perché solo la prospettiva temporale può rivelare del passato quello che veramente è stato. La premessa è tanto più necessaria quando si tenta una storia del diritto: e di un diritto speciale come quello parlamentare. In esso giuridicità e politicità si intrecciano in un nesso insolubile che ne guida e ne... (segue) 

Il risarcimento del danno nei confronti delle pubbliche Amministrazioni: tra soluzione di vecchi problemi e nascita di nuove questioni

È passato quasi un lustro da quando con tre note “pronunce gemelle” (in data 13 e 15 giugno 2006), la Corte regolatrice formulò il suo (primo) monito contro la c.d. pregiudiziale di annullamento dell’atto amministrativo illegittimo (o di dichiarazione di illegittimità della condotta omissiva su un’istanza meritevole di esame) richiesta dai giudici amministrativi come requisito di ammissibilità... (segue) 

Droit punitif et valeur de la certitude. Le cas de la clemence dans le cadre du droit de la concurrence

Le sujet de la certitude de la peine impose l'examen des innombrables perspectives d’analyse qui relèvent de la matière. Tout en limitant le terrain de l’enquête aux contextes naturels où la valeur de la certitude exerce son influence, à savoir, les domaines qui relèvent des deux phases fondamentales de la prédétermination normative du précepte et de l’exécution pénale, le présent ouvrage s’occupera tant des problèmes actuels ou « contingents » que des grands problèmes classiques qui, par des débats toujours inassouvis, continuent à... (segue) 

Il riparto di potestà legislativa in materia di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema alla luce della legislazione vigente in tema di rifiuti


Lo scopo di questo breve contributo è quello di verificare, alla luce della giurisprudenza costituzionale e del dato positivo vigente, l’esistenza di una potestà legislativa regionale di natura attuativo-integrativa in materia di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema. La prospettiva è quella di ricostruire il ruolo complessivo del legislatore regionale ... (segue)

  • La partecipazione italiana a missioni internazionali: disciplina vigente e prospettive di riforma


    Lo scopo del presente lavoro è quello di fare il punto sulla complessa e consolidata procedura attraverso la quale, ormai da molti anni, viene disposta periodicamente la partecipazione del nostro Paese a missioni internazionali implicanti un impiego rilevante, ancorché non esclusivo, dello strumento militare.
    In particolare, si esamineranno i principi costituzionali e legislativi che disciplinano l’impiego dello strumento militare all’estero, con particolare riguardo ai rapporti Governo-Parlamento, fino ad arrivare alla prassi, affermatasi a partire dalla XIII Legislatura con... (segue)
  • Unità d'Italia e Mezzogiorno (Riflessioni in occasione del 150° anniversario dell'unificazione del Paese)

    La breve trattazione di un tema tanto ampio e problematico in uno spazio molto limitato impone di proporre qualche riflessione preliminare sui rapporti fra idee e concezioni della nazione, processi di Nationbuilding e di Statebuilding nella formazione dello Stato italiano, 150 anni orsono.
    In tale ottica, occorre sottolineare le stesse questioni poste da tale complessa relazione come risultato di un processo politico ambizioso e al contempo segnato dalla buona sorte, oltre che dalla valentìa di una leadership ben conosciuta nelle cancellerie europee dell’epoca, quella di Camillo Bensi(o), conte di Cavour. Un esito – quest’ultimo – che era stato a lungo... (segue)

  • Nota a Corte cost., 3 dicembre 2010, n. 351

    La sentenza che qui si commenta trae origine dal giudizio previdenziale promosso da un dirigente pubblico preposto alla direzione di un'azienda sanitaria che, in ragione della nomina a direttore, era stato collocato dall'amministrazione di provenienza in aspettativa senza assegni, utile ai fini previdenziali, ai sensi dell'art. 3-bis, D.Lgs. n. 502/1992.
    Il dirigente in questione era andato in pensione proprio mentre ricopriva, con contratto a termine di diritto privato, l’incarico di direttore generale di azienda sanitaria.
    All'atto del pensionamento il dipendente si era visto, naturalmente, liquidare dall'Istituto di previdenza... (segue)
  • Il regolamento UE riguardante 'l'iniziativa dei cittadini'. Note introduttive

    Il 16 febbraio 2011 è stato adottato il Regolamento (UE) n. 211/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, riguardante l’iniziativa dei cittadini, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea dell’11 marzo 2011, con entrata in vigore dal 1° aprile 2011 e con applicazione “a decorrere dal 1° aprile 2012” (come recita l’articolo 23 del Regolamento)
    In un nostro precedente intervento si è ricostruito l’iter di elaborazione di questo Regolamento, a partire dalla risoluzione del Parlamento europeo del 7 maggio 2009, passando per il Green Paper e la conseguente consultazione pubblica, fino alla... (segue) 

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