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Numero 12 - 15 giugno 2011 NORMATIVA [18]    GIURISPRUDENZA [18]    DOCUMENTAZIONE [47]

Milano, Italia

Tre considerazioni sull’esito, certamente non prevedibile, del voto per l’elezione del sindaco a Milano e tre considerazioni sul futuro della nuova Giunta.
Cominciamo dall’esito delle elezioni.
1. Ha vinto un candidato fortemente osteggiato, al tempo delle primarie, dal più importante partito del centro-sinistra, il PD in primo luogo. Il luogo comune tra i sostenitori del PD, dopo l’esito delle primarie, era che Pisapia non avrebbe avuto alcuna chance di battere Letizia Moratti. Uno dei fattori che hanno contribuito al successo di Pisapia è stato così quello di non rappresentare ufficialmente il principale partito della sinistra. Milano, da un ventennio dominata dal centrodestra, ha così cambiato bandiera proprio perché gli elettori non hanno dovuto votare un candidato ufficiale della sinistra.
2. Non è la sinistra che ha vinto, è la destra che ha perso, è stato lo slogan auto consolatorio dei sostenitori di Letizia Moratti. Non è proprio così. È vero che il centro destra ha perso per strada, in pochi anni, alcune decine di migliaia di sostenitori. Ma è anche vero che nel ballottaggio Pisapia ha totalizzato un numero di voti superiore a quelli che avevano permesso a Letizia Moratti di vincere al primo turno cinque anni prima. Quindi, è vero che la destra ha perso, ma è anche vero che il centrosinistra ha vinto. D’altro canto, come diceva il generale De Gaulle allorché ha posto fine alla Quarta Repubblica, il potere non si conquista, si raccoglie.
3. L’aspetto più nuovo delle elezioni di Milano, come pure, qualche settimana dopo, dell’esito dei referendum, è stato il crollo di un sistema che aveva basato gran parte del suo successo sul controllo delle comunicazioni (soprattutto dei vari canali TV) e dei media in generale. Un ruolo determinante è stato svolto, infatti, da quello che è stato denominato il popolo di Facebook e di Twitter e dal martellante invio e inoltro di messaggi. In altri termini, dopo decenni di supina accettazione di scelte calate dall’alto e di indifferenza verso la progressiva distruzione del senso di moralità pubblica e di solidarietà sociale che, ancor prima di qualsiasi legge o di qualsiasi costituzione, sta alla base del funzionamento di un aggregato sociale, si è sviluppata e imposta...

Un primo esame del d. lgs. 68/2011 sul federalismo regionale e provinciale, nonché sul finanziamento della sanità (... cinque dubbi di incostituzionalità)


Il testo del decreto legislativo n. 68 del 6 maggio 2011 (G.U. n. 109 del 12 maggio 2011, serie generale) è il frutto, rispetto alla versione licenziata in via preliminare dal Governo in data 5 ottobre 2010:
i) di quanto preteso e sollecitato dalla Conferenza delle regioni in tema di trasporto pubblico locale e neutralizzazione successiva dei suddetti tagli esercitati a loro carico, nel corrente anno e nei due successivi;
ii) del massiccio recepimento degli emendamenti proposti dal Partito democratico... (segue)

Autonomia statutaria, nuovo regionalismo ed affermazione dei modelli di welfare 'inclusivo'


Il regionalismo italiano ha costantemente mostrato, nel corso della sua non breve storia, un’evoluzione del tutto sui generis, perennemente polarizzata tra “opportunismo” politico ed adesione a principi e valori costituzionali, tra inerzia legislativa ed accelerazione riformatrice, tra innovazione formale e conservatorismo sostanziale, finendo col radicarsi in un modello complessivo che è risultato, sotto molti aspetti (ed almeno fino ad un certo punto), da un lato, non del tutto intelligibile e, dall’altro, poco coerente rispetto sia alle premesse (istituzionali ed ordinamentali) poste, sia agli obiettivi “di sistema” perseguiti... (segue)

Justicia constitucional, sistema interamericano de protecciòn de los derechos humanos y control de convencionalidad

En general, y entre otros tópicos relacionados, se examinará la importancia y los retos que afronta el “control de convencionalidad” a cargo de los magistrados nacionales, que consiste en verificar la adecuación de las normas jurídicas internas que aplican en casos concretos a la Convención Americana sobre Derechos Humanos (en lo sucesivo, CADH) y a los estándares interpretativos forjados por la Corte Interamericana de Derechos Humanos (en adelante, Corte IDH)... (segue)

L'ordinanza sulle misure cautelari della Corte africana dei diritti dell'uomo e dei popoli nell'affare libico

Il 25 marzo 2011 la Corte africana dei diritti dell’uomo e dei popoli (da qui innanzi: la Corte) ha emanato un’ordinanza sulle misure cautelari nei confronti della Libia. Si tratta della seconda pronuncia resa dalla Corte da quando essa è divenuta operativa nel 2006, e della prima ad avere attirato l’attenzione dei commentatori... (segue) 

  • Note al ddl costituzionale n. 4275. Riforma del Titolo IV della parte II della Costituzione


    Penso che il mio contributo ai Vostri lavori non possa che iniziare con una prospettiva di storia costituzionale e di storia della Costituzione, visto che la stessa premessa al testo del DDL vuole ricostruire la posizione dei Padri costituenti in maniera- a mio avviso- assertiva ed assiologicamente orientata.
    Ritengo, inoltre, che non si possa comprendere la ragione per cui viene oggi presentato il DDL in questione, né la sua specifica articolazione e la sua stessa polemicità, se non lo si inserisce in una prospettiva storica di lungo e di medio periodo, capace di abbracciare la specificità italiana all’interno della dinamica del costituzionalismo contemporaneo... (segue)
  • Spunti di riflessione sui risultati dei referendum 2011


    La vicenda referendaria 2011 è stata, nella fase preparatoria, caratterizzata da un particolare evento, ossia dalla modifica delle norme oggetto del quesito riguardante l’energia nucleare.
    L’originaria previsione legislativa statale (decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133), sulla quale erano state raccolte le firme e si erano pronunciate sia l’Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di Cassazione sia la Corte Costituzionale (sent. n. 28 del 2011), sono state modificate con il decreto-legge del 31/03/2011 n. 34 (commi 1 e 8 dell’articolo 5) convertito con modificazioni dalla legge 26/05/2011 n. 75... (segue)
  • Scorrimento di graduatorie: si preannuncia un nuovo revirement giurisprudenziale in ordine alla giurisdizione sulle controversie di pubblico impiego?


    Decorso più di un decennio dacché sono state devolute al giudice ordinario le controversie relative ai rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, la Corte di cassazione ha impresso al riparto di giurisdizione un assetto che può considerarsi, almeno per grandi linee, consolidato.
    Tuttavia, i pure autorevoli interventi delle Sezioni Unite non hanno del tutto sopito il dibattito, che rimane ancora piuttosto acceso in dottrina non meno che in giurisprudenza, in considerazione dell'indubbia difficoltà di individuare soluzioni sufficientemente appaganti circa il complicato raccordo tra il primo ed il quarto comma dell'art. 63 D.Lgs. n. 165/2001... (segue)
  • Come la crisi economica cambia un governo. Il centrodestra torna al potere in un Portogallo sull’orlo del fallimento

    Domenica 5 giugno il Portogallo è tornato alle urne. Dopo aver votato per il Presidente della Repubblica lo scorso gennaio l’elettorato è stato chiamato a rinnovare il Parlamento a nemmeno due anni dall’ultima volta. Ne è uscito un quadro politico del tutto inedito: per i prossimi quattro anni la democrazia figlia della Rivoluzione dei garofani del 25 aprile 1974 vedrà due uomini del centrodestra, due socialdemocratici, alla guida del paese. Il Primo ministro in pectore Pedro Passos Coelho ha infatti ricevuto dal Presidente della Repubblica Anìbal Cavaco Silva l’incarico di formare un nuovo governo, un governo che sarà innanzitutto chiamato a condurre il Portogallo... (segue) 

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