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Numero 14 - 10 luglio 2013 NORMATIVA [20]    GIURISPRUDENZA [41]    DOCUMENTAZIONE [25]

Un libro bianco per le riforme

E’ un luogo comune ricorrente che delle riforme si parli senza costrutto da circa trent’anni. Il dato temporale è indiscutibile, visto che la prima commissione per le riforme, presieduta da Aldo Bozzi, iniziò i suoi lavori nel 1983. E’ meno vero che questo tempo sia trascorso inutilmente. Dagli anni Ottanta ad oggi è stato riscritto l’intero Titolo V, relativo al rapporto tra Stato e Regioni, e per ben 22 volte si è intervenuti sul testo costituzionale, modificandolo o integrandolo, talvolta in maniera rilevante: dall’abolizione dell’immunità parlamentare (1993) alla forma di governo delle Regioni (1999); dalla modifica del semestre bianco (1991), per evitare che il Presidente della Repubblica non possa sciogliere le Camere negli ultimi sei mesi del suo mandato se essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura, alle nuove procedure di bilancio (2012); dal giusto processo (1999) alla garanzia delle pari opportunità tra uomini e donne nell’accesso alle cariche elettive e agli uffici pubblici (2003); dal voto degli italiani all’estero (2000) alla sottoposizione dei ministri e del presidente del consiglio alla giurisdizione ordinaria (1989). Tutti questi interventi hanno avuto come comune denominatore la “manutenzione” della Costituzione nel solco dei suoi principi fondamentali. Anche la riforma del Titolo V, apparentemente la più lontana dal quadro costituzionale originario, non ha cambiato radicalmente la forma dello Stato da centralizzata a federale, ma ha optato, come riconosce la maggior parte degli studiosi, per una forma “regionale” dello Stato che alcune sentenze della Corte Costituzionale si sono curate di indebolire a vantaggio di un neocentralismo razionalizzato... (segue)

Il nuovo potere di legittimazione a ricorrere dell’AGCM al vaglio del giudice amministrativo

Il potere di agire in giudizio attribuito dall’art. 21-bis della L. n. 287 del 1990 all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato interseca molteplici tematiche afferenti lo stesso ruolo delle Autorità amministrative indipendenti ed il loro inquadramento nell’ordinamento costituzionale... (segue)

Avvalimento infragruppo e prova dell’effettiva disponibilità dei mezzi: si consolida in giurisprudenza l’orientamento sostanzialistico

Con la sentenza in commento, il TAR Lazio si è pronunciato su uno dei profili di maggiore rilevanza pratica nell’applicazione dell’istituto dell’avvalimento... (segue)

La recente giurisprudenza della Corte costituzionale in materia di eccesso di delega

L’attualità di una riflessione sulle recenti decisioni della Corte costituzionale in materia di eccesso di delega è suggerita dalla diffusa sensazione che nuove, significative tendenze siano affiorate nella giurisprudenza; di esse, la... (segue)

Mancata riduzione del numero di consiglieri regionali e scioglimento sanzionatorio. Un caso di erosione dell’autonomia delle Regioni

La riforma del Titolo V della Parte II della Costituzione ha tentato di configurare un nuovo ruolo delle Regioni nella forma di stato italiana, valorizzandone l’autonomia sia dal punto di vista delle funzioni... (segue)

L’abolizione della circoscrizione estero nelle proposte dei «saggi» del Presidente Napolitano

La relazione finale presentata al Presidente della Repubblica Napolitano dal Gruppo di lavoro sulle riforme istituzionali istituito il 30 marzo 2013 tocca incidentalmente... (segue)

Istituzioni Superiori di Controllo: modelli a confronto

L'importanza del controllo esterno sulla spesa pubblica è, come noto, principio ormai virtualmente universale e può affermarsi che quasi tutti i paesi al mondo abbiano, ad oggi, un organo apposito incaricato di... (segue)

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