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NUMERO 10 - 22/05/2019

 Assetto istituzionale e dinamiche politiche in Estonia tra dimensione nazionale e voto europeo

L’Estonia è lo Stato più a settentrione dei Paesi baltici; si affaccia sul Mar Baltico e sul Golfo di Finlandia e confina a sud con la Lettonia e a est con la Russia. Essa è stata assoggettata con la Lettonia e la Lituania al dominio dell’Unione Sovietica per quasi cinquant’anni, ottenendo l’indipendenza solo nel 1991. Attualmente è uno Stato membro dell’Unione europea, della NATO e dell’OCSE; inoltre, ha sottoscritto nel 2001il protocollo di Kyoto. Dal punto di vista istituzionale la Repubblica d’Estonia (EestiVabariik) è una democrazia parlamentare. Il Parlamento (Riigikogu) è composto da una sola Camera con 101 deputati. La legislatura ha una durata di quattro anni. Tra le principali prerogative riservate al Parlamento vi sono la funzione legislativa e la funzione di ratifica dei trattati internazionali. La titolarità della funzione legislativa è attribuita al Parlamento dall’articolo 65 della Costituzione, il quale reca la disciplina del procedimento di approvazione delle leggi, specificano che esso si conclude con la pubblicazione in RiigiTeataja (Gazzetta ufficiale). L’articolo 103 della Costituzione attribuisce ai membri del Parlamento, ai gruppi parlamentari, ai comitati parlamentari, al Governo e al Presidente della Repubblica il diritto di iniziativa legislativa, benché sia soltanto il Presidente a dare avvio alla proposta di modifica costituzionale. Il Governo, titolare della funzione esecutiva, assolve al principale compito di assicurare l’attuazione delle politiche interne ed internazionali, predisporre la legge finanziaria – da destinare al successivo esame del Parlamento – e coordinare l’attività delle agenzie governative. L’organo esecutivo è composto dal Primo ministro (EestiVabariigiPeaminister) e dai Ministri… (segue)



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