In primo luogo desidero ringraziare il sindaco Roberto Gualtieri che ci ospita qui stasera e che ha voluto dare la propria disponibilità a partecipare a questo incontro che vuole essere, nello spirito che ha caratterizzato anche in passato analoghe iniziative promosse dalla nostra rivista federalismi.it, un momento di confronto costruttivo tra gli esperti ed i soggetti istituzionali chiamati a decidere; in questa prospettiva, un sentito ringraziamento va dunque anche ai parlamentari delle commissioni Affari costituzionali di Camera e Senato ed ai componenti dell’Osservatorio parlamentare per Roma per essere presenti e per aver raccolto l’invito a fare insieme il punto in un momento assolutamente cruciale del dibattito parlamentare. Proverò ad essere estremamente sintetica in questa mia relazione introduttiva, anche e proprio in ragione dell’uditorio che è altamente qualificato e conosce benissimo il tema. Come è assolutamente noto, il punto è quello che da sempre Beniamino Caravita ed il gruppo di lavoro a lui più vicino ha sottolineato parlando della Capitale: l’esistenza di due strade possibili – quella ordinaria e quella costituzionale - per dotare Roma di quello status speciale che, per le ragioni che tutti ben conosciamo e che non starò dunque qui a ripetere, deve esserle riconosciuto. Le due strade sono state avviate entrambe e a me il compito di dare rapidamente le coordinate dell’intervento di rango costituzionale (A.C. 1854) che modifica il terzo comma dell’art. 114 dotando Roma di “forme e condizioni particolari di autonomia normativa, amministrativa e finanziaria”. Siamo, come sapete, in prima lettura alla Camera; l’esame in commissione Affari costituzionali si è concluso il 16 giugno e la proposta è stata calendarizzata in Aula lo scorso 20 giugno; il testo del quale ragioniamo è frutto del lavoro di “approssimazioni successive” che è stato fatto in commissione (erano diverse le proposte di legge costituzionali) ed in particolare è l’esito dell’approvazione delle proposte emendative presentate dai due relatori, Ceccanti (PD) e Calabria (FI) al testo base. La proposta di legge costituzionale consta, dunque, di due articoli, il primo dei quali riscrive il secondo periodo del terzo comma dell’art. 114 Cost., mentre il secondo norma tempi di approvazione e conseguenze dell’adozione dello statuto speciale di Roma lì previsto… (segue)
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