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NUMERO 26 - 30/09/2026

L’onda illiberale e gli argini del diritto costituzionale

Il recente risultato delle elezioni nella Sassonia-Anhalt, con la schiacciante vittoria dell’Alternative für Deutschland (AfD), è sicuramente parte di un fenomeno elettorale più ampio, dato il diffuso successo che partiti, forze politiche e movimenti di estrema destra stanno avendo in tutta Europa e non solo. I risultati delle elezioni del 20 settembre 2026 hanno ulteriormente confermato questa tendenza, pur mostrando come essa assuma forme diverse nei vari Länder. Nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, l’AfD si è affermata come primo partito, più che raddoppiando i consensi ottenuti nelle precedenti elezioni, mentre la CDU ha registrato un vero e proprio crollo. A Berlino, invece, la vittoria è andata a Die Linke; anche nella capitale, tuttavia, l’AfD ha registrato una crescita significativa. Una conferma viene anche dalle reazioni di leader politici e imprenditori vicini all’estrema destra, come Trump ed Elon Musk, che, del resto, quasi due anni fa aveva ospitato su X (fu Twitter) e condotto una lunga intervista con la co-presidente dell’AfD, Alice Weidel. Allo stesso tempo, Ulrich Siegmund ha ringraziato Musk su X, confermando la corrispondenza (transatlantica) d’amorosi sensi fra mondo dell’imprenditoria tech e forze di estrema destra, come segnalato, già da anni, del resto dalla migliore letteratura filosofico-politica. Autorevoli politologi hanno già offerto interessanti letture del voto in Sassonia-Anhalt, sottolineando sia la notevole portata della vittoria dell’AfD, sia il rischio che quel risultato anticipasse analoghi successi in altri Länder e, in prospettiva, anche a livello federale. Le elezioni del 20 settembre hanno almeno in parte confermato tale previsione, mostrando al contempo come la crisi dei partiti tradizionalipossa favorire forze politiche diverse a seconda del contesto regionale... (segue)



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