stato » dottrina
-
di Gaspare Sturzo
I doveri della Giustizia
(5).jpg)
Riflettere sui
doveri della Giustizia, uscendo dagli schemi comuni del <<conflitto sociale>> tra politica e giustizia, non è cosa semplice. Siamo troppo abituati a considerare questi paladini che, con i loro seguiti, si scontrano su tematiche vecchie, ma ritenute sempre emergenziali; così è dal lato politico per la separazione delle carriere, il doppio Consiglio della Magistratura, mentre dal lato della magistratura si rivendica la questione morale e criminale nella politica, nella burocrazia e nella economia. Nel frattempo, è una considerazione ovvia, mentre i due dotti medici si scontrano tra la diagnosi e la cura, il malato muore. Il servizio della giustizia annaspa in una crescente difficoltà, perché sempre di più i cittadini ad essa si rivolgono, perché si incrina in modo crescente la capacità di essere efficienti, di essere autorevoli. Sullo sfondo resta il quesito primo. Cos’è la Giustizia e dov’è che questa, in prima istanza, si deve manifestare. Certo posto così potrebbe sembrare un problema filosofico, però con due citazioni proverò a dimostrare che la Giustizia sta dentro di noi, dentro il popolo, nella libertà di scegliere e nel dovere di rispettare il prossimo, anche a costo di sacrificare la propria cupidigia o ipocrisia e far vincere l’amore e la carità. L’imperatore romano Giustiniano, nelle Institutiones, ha lasciato una traccia di questo rapporto tra libertà e dovere dei singoli: <<La Giustizia è la costante e perpetua volontà di riconoscere a ciascuno il proprio diritto>>.
Papa Benedetto XVI, rivolto ai pellegrini dell’Arcidiocesi di Amalfi, ha affermato: << sta a noi decidere se praticare la giustizia o l’iniquità, se abbracciare l’amore e il perdono o la vendetta e l’odio omicida>>. L’incontestabilità delle due convergenti affermazioni porta con sé l’altra questione: perché non ci riusciamo? Perché nell’esercizio delle nostre libertà non riusciamo ad ottemperare al dovere di essere moralmente retti e conformi a giustizia all’interno della società italiana e finiamo per vivere in un infernale girone dantesco fatto di odio, conflitto, inimicizia, invidia e di super ego, uomini dalla verità assoluta, buoni per tutti tempi, durevoli portatori di una ideologia mutevole?
ITALIA - DOTTRINA
Responsabilità amministrativa, burocrazia difensiva e strumenti di riduzione dell’addebito
Salvatore Amato (30/06/2026)
ITALIA - DOTTRINA
Public Procurements in Albania: A Case-Law Approach (Application of Civil Rules and a Brief Comparison with the Italian model)
Arbër Gjeta, Julejda Aliaj, Enkeleida Shyle, Enkelejda Koka, Denard Veshi e Juljan Bashmili (30/06/2026)
ITALIA - DOTTRINA
L’altro volto del turismo: il c.d. overtourism e il fenomeno delle locazioni brevi. I principi espressi dalla Corte costituzionale nella sentenza n. 186/2025
Cecilia Bertolotto (30/06/2026)
ITALIA - DOTTRINA
Potestas eccezione all’auctoritas: Napolitano e l’esercizio delle prerogative presidenziali
Chiara Bologna (30/06/2026)
ITALIA - DOTTRINA
La dottrina costituzionalistica francese nella fase fondativa della Terza Repubblica
Massimo Cavino (30/06/2026)
ITALIA - DOTTRINA
Luci e ombre sul project financing dopo l’intervento della Corte di Giustizia UE sulla prelazione
Christian D’Orazi e Stefano Castellana Soldano (30/06/2026)
ITALIA - DOTTRINA
La riflessione dottrinale sulle istituzioni della Terza Repubblica: il consolidamento e la crisi
Fabrizio Politi (30/06/2026)
ITALIA - DOTTRINA
Power without Explanation? Accountability of Judicial Councils in Europe
Rada Sitar (30/06/2026)