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NUMERO 10 - 15/04/2020

 Autonomia e autodichia delle Camere, tra istituti da ricalibrare e decisioni da prendere

Abstract [It]: Le recenti vicende legate alla discussione dei ricorsi degli ex parlamentari in materia di “vitalizi” suggeriscono di occuparsi di nuovo del tema dell’autodichia degli organi costituzionali e in particolare delle Camere, soprattutto a partire dal “caso Lorenzoni” che ha generato le sentenze n. 120/2014 e n. 262/2017 della Corte costituzionale. Anche se queste hanno confermato la legittimità della giurisdizione domestica, quest’ultima non dovrebbe comunque riguardare i rapporti degli organi costituzionali con i terzi (e si discute se lo sia chi ha cessato il mandato parlamentare) e occorrerebbe prestare molta attenzione all’indipendenza, imparzialità e terzietà dei “giudici”.

 

Abstract [En]: Some recent events related to the discussion of the appeals presented by the former Members of Italian Parliament about their “pensions” suggest to deal again with domestic jurisdiction of constitutional organs and in particular of the Chambers: the consequences of the “Lorenzoni case”, at the basis of the judgements no. 120/2014 and no. 262/2017 of Italian Constitutional Court, have to be considered with peculiar attention. Even if these judgements have confirmed that domestic jurisdiction is legitimate, it should not concern relationships of constitutional organs with third parties (including former MPs, according to some scholars) and particular attention should be paid to the independence, impartality and neutrality of the “judges”.

 

Sommario: 1. La perdurante attualità della questione. 2. La “guerra di Piero” alla base del dibattito recente sull’autodichia. 3. Le attese della vigilia, il verdetto tranchant della Corte. 4. Riflessioni sui rapporti coi terzi (inclusi gli ex parlamentari per i “vitalizi”?). 5. Conclusioni (sull’an e sui quomodo).



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