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NUMERO 4 - 10/02/2021

 La libertà accademica nello spazio europeo

Abstract [It]: L’articolo ha a oggetto la vicenda della Central European University di Budapest, che a seguito dell’introduzione, con Legge XXV/2017, di nuovi requisiti per il funzionamento degli atenei stranieri, ha dovuto sospendere i propri programmi di studio e trasferire le attività a Vienna. L’occasione per tornare a rifletterci è la sentenza con cui la Corte di giustizia UE ha recentemente accertato la violazione da parte dell’Ungheria di norme e principi del diritto europeo: tra questi – per la prima volta nella giurisprudenza CGUE – i principi relativi alla libertà accademica ex articolo 13 della Carta dei diritti fondamentali.

 

Abstract [En]: The article analyses the so-called “CEU affair” concerning the enactment by the Hungarian Parliament of Act XXV/2017 introducing new requirements for the functioning of foreign universities, through which the Budapest-based Central European University was forced to move to Vienna. The opportunity for further reflection is the CJEU ruling of 6 October 2020 (C-66/18) that found Hungary in breach of rules and principles of European law, including – for the first time in its jurisprudence –  academic freedom as referred to in Article 13 of the Charter of Fundamental Rights of the European Union.

 

Sommario: Prologo. 1. Introduzione. 2. Alcuni aspetti del contesto giuridico e politico entro cui si situa la decisione della Corte di giustizia UE. 2.1. Lo status sui generis della Central European University. 2.2. La Legge XXV/2017. 2.3. La Legge XXV/2017 come sostanzialmente Lex CEU e le reazioni alla stessa. 3. La sentenza Commissione c. Ungheria del 6 ottobre 2020 (C-66/18). 3.1. Le posizioni delle parti. 3.2. Le conclusioni della Corte. 4. La libertà accademica nello spazio europeo. 4.1. Un primo passo verso la costruzione del principio della libertà accademica nello spazio europeo quale principio con valenza universale. 4.2. La precisazione dei contorni della libertà accademica come libertà che “vive”. 4.3. Brevi notazioni comparative. 5. Conclusioni: libertà accademica, istruzione superiore e processi costituzionali.



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