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NUMERO 8 - 24/03/2021

 Sull'indeducibilità dell'imposta municipale propria dalla base imponibile del reddito di impresa

Abstract [It]: Con la sentenza n. 262 del 4 dicembre 2020, la Corte Costituzionale è tornata a pronunciarsi sulla legittimità costituzionale della normativa relativa all’indeducibilità dell’imposta municipale propria dalla base imponibile del reddito di impresa rilevante ai fini dell’imposta sul reddito delle società. L’argomento oggetto della pronuncia rappresenta una delle tematiche maggiormente discusse in dottrina in ragione della evidente nonché sussistente antitesi concettuale che si pone con riguardo al rapporto tra la misura fiscale dell’indeducibilità dell’imposta municipale propria dal reddito di impresa, il presupposto dell’imposta sul reddito delle società e il principio di capacità contributiva. Come noto, difatti, il principio costituzionale di capacità contributiva postula che la ricchezza novella da assoggettare a tassazione rappresenti una ricchezza effettiva e non già meramente fittizia. Con questa pronuncia la Corte Costituzionale ha fornito, in modo pregevole, una soluzione alla tematica de qua, sollevando, nel contempo, notevoli spunti di riflessione. In linea generale, le statuizioni della Consulta, pur se calate nel contesto dell’imposta municipale propria nel cui solco la pronuncia specificatamente si inserisce, non limitano la propria portata a tale contesto, assumendo valenza di ampio “respiro” alla stregua di qualsiasi altra questione con implicazioni di natura costituzionale.

 

Abstract [En]: With the judgment no. 262 of 4 December 2020, the Constitutional Court returned to rule on the constitutional legitimacy of the legislation relating to the municipal tax’s non-deductibility from the taxable base of the relevant business income for the purposes of corporate income tax. The subject matter of the ruling represents one of the most discussed issues in the doctrine due to the evident and subsisting conceptual antithesis that arises with regard to the relationship between the fiscal measure of the municipal tax’s non-deductibility from the business corporate income tax and the principle of tax ability to pay. As is well known, in fact, the constitutional principle of tax ability to pay postulates that the new wealth to be subjected to taxation represents an actual wealth and not merely fictitious. With this ruling, the Constitutional Court has provided, in a valuable way, a solution to the issue here, raising, at the same time, significant insights. In general, the rulings of the Constitutional Court, even if they are lowered in the context of the municipal tax in which the ruling is specifically inserted, do not limit their scope to this context, assuming a broad “breath” value like any other issue with implications of a constitutional nature.

 

Parole chiave: Corte Costituzionale; reddito di impresa; deduzione; imposte sui redditi; imposta municipale propria

Keywords: Italian Constitutional Court; business income; deduction; income taxes; own municipal tax

Sommario: 1. Premessa: introduzione alla pronuncia della Corte costituzionale. 2. La controversia ed i rilievi del giudice a quo. 3. Il quadro normativo di riferimento. 4. La pronuncia della Corte costituzionale. 4.1. La natura della deducibilità dell’imposta municipale propria. 4.2. I caratteri di legittimità della deroga rispetto alla regola generale. 4.2.1. (Segue): alcune considerazioni relative ai caratteri di legittimità della deroga. 4.2.2. (Segue): l’eccezionalità e la temporaneità della misura. 5. Considerazioni conclusive.



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