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NUMERO 24 - 21/09/2022

 Il limitato ruolo delle autonomie territoriali nel PNRR

Abstract [It]: Analizzando la tendenza del Governo a ricorrere sempre più di frequente in costanza di avvenimenti straordinari – nel recente passato l’emergenza pandemica e nell’attuale presente l’opportunità di non sprecare le rilevanti risorse messe a disposizione dall’Unione europea con il Next Generation EU – ad un metodo accentrato e caratterizzato da un coinvolgimento passivo delle autonomie territoriali, l’articolo propone una lettura “fra le righe” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza italiano, tesa ad evidenziarne elementi impliciti e risvolti latenti. Più in particolare, esaminando tanto la fase ascendente del Piano quanto quella di attuazione del suo primo anno di vita e dando conto del sistema di governance prescelto al riguardo, non può non notarsi come la necessità per l’ordinamento di doversi adattare a contesti completamente nuovi e sfidanti sembri rappresentare, sempre più spesso, l’occasione per fornire, a Costituzione invariata, nuove risposte alle periodiche sollecitazioni espresse dalla costante oscillazione del pendolo fra accentramento e autonomia,  conducendo verso un ripensamento del modello di decentramento e di regionalismo italiano.

 

Title: The limited role of territorial autonomies in the NRRP: contingent choice or reflection of a changing regionalism?

Abstract [En]: Analyzing the government's tendency to resort more and more frequently in the constancy of extraordinary events – in the recent past the pandemic emergency and in the current present the opportunity not to waste the significant resources made available by the European Union through the Next Generation EU –  to a centralized method characterized by the passive involvement of territorial autonomies, the article proposes a "between the lines" reading of the Italian National Recovery and Resilience Plan, aimed at highlighting its implicit elements and latent implications. More specifically, examining both the Plan's ascendancy phase and the implementation phase of its first year, and giving an account of the governance system chosen in this regard, one cannot fail to note how the need for the republican order to have to adapt to completely new and challenging contexts seems to be, increasingly, an opportunity to provide, with the Constitution unchanged, new responses to the periodic stresses expressed by the constant pendulum swing between centralization and autonomy, leading toward a rethinking of the Italian model of decentralization and regionalism.

 

Parole chiave: PNRR, Governo, regionalismo italiano, leale collaborazione, raccordi fra livelli di governo

Keywords: NRRP, Government, Italian regionalism, loyal cooperation, connections between levels of government

 

Sommario: 1. La formulazione italiana del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): contesto e possibili ragioni all’origine di una fase ascendente dominata da una peculiare forma di regional blindness. 2. L’iniziale architettura della governance del Piano e gli strumenti di raccordo contemplati fra i diversi livelli di governo. 3. Discorrendo ancora di governance: alcune prime osservazioni su portata, limiti e virtù dei principali meccanismi posti a salvaguardia del Piano. 4. I primi passi della leale collaborazione fra Stato e Regioni per l’attuazione del PNRR, fra risultati conseguiti, tendenze confermate ed alcuni significativi elementi di discontinuità. 5. I progetti bandiera: meri strumenti compensativi o reali occasioni per un recupero di protagonismo delle autonomie regionali? 6. “Leggendo fra le righe” del Piano: alcune suggestioni conclusive sullo stato del regionalismo italiano in costanza di eccezionalità.



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