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NUMERO 28 - 29/11/2023

 Indirizzo di saluto dell’Avvocato generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli ai due Vice Presidenti Nicolò Zanon e Daria De Petris e al Presidente Silvana Sciarra uscenti

1. Signora Presidente, Signori Giudici,

la Cerimonia odierna, come tutte le altre analoghe, è importante e densa di significato, come più volte hanno sottolineato i suoi Predecessori.

E’, pertanto, per me un grande onore unirmi – a nome dell’Avvocatura dello Stato e mio personale -  alle espressioni di vivo ringraziamento rivolte, dal Giudice Francesco Viganò al Vice Presidente uscente Nicolò Zanon, dal Giudice Augusto Antonio Barbera alla Vice Presidente uscente Daria de Pretis e dal Giudice costituzionale Giulio Prosperetti alla Presidente uscente Silvana Sciarra e dal Prof. Massimo Luciani, per la preziosa attività da loro svolta nel corso dell’intero mandato e delle rispettive Vice Presidenza e Presidenza.

Con il mio intervento a nome dell’Avvocatura dello Stato si compone l’ultimo tassello del mosaico complessivo che, attraverso gli interventi di chi mi ha preceduto, i Giudici costituzionali e il Prof. Luciani per il libero foro, ripercorre la carriera professionale e descrive in tutte le sfaccettature l’apporto all’attività della Corte costituzionale della Presidente Prof.ssa Sciarra e dei due Vice Presidenti, Prof.ssa De Pretis e Prof. Zanon.  

Sottolineo che l’elenco delle sentenze non è un mero catalogo che ripercorre in senso diacronico l’attività svolta nel corso del mandato di Giudice costituzionale, ma costituisce l’individuazione di un percorso concettuale unitario e significativo.

 

2. Rivolgo, dunque, il mio saluto e il mio ringraziamento, innanzitutto, al Vice Presidente Nicolò Zanon.

La sua brillante carriera professionale e accademica è stata ripercorsa in occasione del suo insediamento nel 2014 ed è stata ricordata anche negli interventi che mi hanno preceduto; la sua ricca esperienza e la profonda competenza hanno permesso di offrire un significativo contributo alla giurisprudenza di codesta Corte.

Nella sua vasta attività scientifica si è occupato, tra l’altro, dei profili relativi ai rapporti tra le varie Istituzioni, nonché delle questioni concernenti ruolo e poteri della magistratura nel nostro sistema costituzionale, nella quale ha trasfuso la Sua esperienza di componente laico del CSM fino al 2014.

Tra le più significative decisioni redatte dal Prof.  Zanon va annoverata, infatti, la nota sentenza n. 262 del 2017, che ha ricostruito con chiarezza ed efficacia i contenuti dell’autodichia degli organi costituzionali, prerogativa che, come ben noto, consente di ritenere sottratte alla giurisdizione comune le controversie che attengono allo stato e alla carriera giuridica ed economica dei loro dipendenti, applicando la disciplina normativa che gli stessi organi costituzionali si sono dati in materia.

Ricordo, ancora, nel quadro della definizione dei rapporti istituzionali, la sentenza n. 52 del 2016, con la quale, risolvendo un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dal Presidente del Consiglio dei ministri nei confronti della Corte di cassazione, ha dichiarato che non spettava a quest’ultima affermare la sindacabilità in sede giurisdizionale della delibera con cui il Consiglio dei ministri aveva negato all’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti l’apertura delle trattative per la stipulazione dell’intesa di cui all’art. 8, terzo comma, della Costituzione... (segue)



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