NUMERO 9 - 26/03/2025

 Il diritto all’affettività familiare in carcere: tra esigenze di sicurezza e necessità costituzionali

Abstract [It]: Il presente contributo si propone di analizzare con un metodo diacronicamente orientato le posizioni della Corte costituzionale e della Corte alsaziana sul tema del diritto all’affettività inframuraria. Si tenta, in chiusura, di lasciare il dibattito aperto a nuove riflessioni sul punto, considerato che sarà inevitabile, per il legislatore, instaurare un dialogo fitto con la Corte, realizzando discrezionalmente e con scelte di matrice politico-legislativa il diritto a cui la stessa ha dato vita.

 

Title: The right to family affectivity in prison: between security and constitutional needs

Abstract [En]: The present contribution aims to analyse with a diachronically oriented method the positions of the Constitutional Court and Alsace Court on the issue of the right to inframurary affectivity.  In closing, to leave the debate open to new reflections on the point, it will be inevitable for the legislature to establish a close dialogue with the Court, realising discretionally and with political-legislative choices the right to which the Constitutional Court has given rise.

 

Parole chiave: Affettività, Sentenza additiva di principio, Sentenza n. 10/2024, Sentenza n. 301/2012, Sentenza Leslaw Wojick c. Polonia

Keywords: Affectivity, Additive judgment of principle, Judgment no 10/2024, Judgment no 301/2012, Judgment Leslaw Wojick vs. Poland

 

Sommario: Premessa. 1. La sfera affettiva fra le mura di un carcere. 1.2. Le sentenze: la sent. n. 10/2024 e la sent. n. 301/2012. 1.2.1. Viola c. Italia. 2. Le modalità attuative della sentenza additiva di principio. 2.1. Il caso polacco alla luce della giurisprudenza alsaziana: Leslaw Wojick c. Polonia. 3. Prospettive de iure condendo.



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