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NUMERO 13 - 27/06/2012

 Introduzione di Sandro Staiano

Se dovesse risultare che questo progetto di revisione non è “fatto della materia di cui sono fatti i sogni”, si potrebbe individuare uno dei suoi obiettivi maggiori nella costruzione di una forma di governo parlamentare “a migliore razionalizzazione”, da opporre alla “razionalizzazione debole” propria dell’esperienza repubblicana in Italia: si renderebbe, in tal modo, tardiva giustizia, dopo quasi settant’anni, al richiamo contenuto nell’ordine del giorno Perassi, approvato nella Seconda Sottocommissione dell’Assemblea costituente, a quella necessità, sempre disattesa, di introdurre “dispositivi costituzionali” intesi a stabilizzare l’azione di governo e a “evitare le degenerazioni del parlamentarismo”. Gli strumenti rivolti a tale scopo sono in qualche caso mutuati, sebbene con correzioni vistose, da ordinamenti che, si assume, si caratterizzerebbero per maggiore stabilità in ragione della disciplina dei rapporti tra organi costituzionali: viene dunque fatto affidamento sulla capacità conformativa delle norme costituzionali scritte, oscurando gli elementi di contesto, in ispecie di contesto partitico, che contribuiscono a determinare il rendimento della forma di governo... (segue)



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