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NUMERO 13 - 27/06/2012

 Poche luci e molte ombre sul Disegno di legge di riforma costituzionale approvato dalla Commissione affari costituzionali del Senato della Repubblica

Gli interventi che mi hanno preceduto hanno già delineato un quadro esaustivo delle criticità prospettate dal Disegno di legge di revisione costituzionale votato dalla Commissione Affari costituzionali del Senato. Il mio intervento non potrà dunque far a meno di tornare, con alcune brevi riflessioni ed interrogativi, su alcuni segmenti della proposta di riforma in parte già esplorati nel corso dell'odierno seminario di studi. Indubbiamente il testo votato in Commissione affari costituzionali del Senato mostra poche luci ed assai più ombre. Ci si è interrogati a più riprese intorno alle finalità, agli obiettivi di ordine generale che il disegno di legge perseguirebbe. Con una punta di malizia, ho avuto il sospetto che l'obiettivo inconfessabile (ancorché piuttosto evidente) del Ddl altro non fosse che quello di mostrare che la rappresentanza politica parlamentare occupa ancora uno spazio, esercita ancora un qualche ruolo, e ciò pur nell'epoca in cui le principali iniziative di riordino legislativo provengono da un governo formato da “tecnici”. Pur volendo assumere toni più indulgenti, non si potrà comunque ritenere che il testo approvato dalla Commissione del Senato possa costituire qualcosa di più che un materiale di studio, in qualche modo versato in un complessivo dibattito istituzionale destinato a durare forse ancora a lungo e, comunque, non certo ad epilogare nel termine della corrente legislatura. Scendendo nell'esame di alcune criticità mostrate dal disegno di legge costituzionale, vorrei tornare solo per un istante sulla proposta relativa all'art. 72, che pure molto spazio ha ricevuto negli interventi che mi hanno preceduto. L'impressione che traggo dall'articolato normativo di cui alla proposta è quella che la stessa profili, per molti aspetti, un più o meno definitivo tramonto della logica che aveva ispirato, all'art. 117, il vigente riparto delle competenze legislative tra Stato e Regioni... (segue)



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