Abstract [It]: Il saggio analizza il complesso impianto normativo dell'equivalenza tra contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) nell'ambito dei contratti pubblici, introdotto dal d.lgs. n. 36/2023 e integrato dall'Allegato I.01 del Decreto Correttivo (d.lgs. n. 209/2024). Gli autori esaminano le critiche di teoria generale del diritto sindacale connesse al rischio di dumping salariale e normativo derivante dai cosiddetti contratti pirata. In questo scenario, viene presentato il Metodo ALFA, con i relativi primi risultati, un approccio metodologico interdisciplinare elaborato dal Centro di Ricerca CRILDA dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. Tale modello, strutturato su una logica gatekeeper economica e uno scoring qualitativo delle tutele normative, viene testato empiricamente attraverso i primi esercizi condotti in collaborazione con CONSIP S.p.A. Il contributo approfondisce inoltre l'interdipendenza sistematica con la disciplina del salario giusto e del Trattamento Economico Complessivo (TEC) introdotta dal d.l. n. 62/2026, confrontando l'efficacia sussuntiva del metodo con i modelli di rilevazione del CNEL e dell'Università Roma Tre. Infine, l'indagine offre una disamina dettagliata della giurisprudenza amministrativa in materia di discrezionalità tecnica delle stazioni appaltanti, immodificabilità dell'offerta (con particolare riguardo all'esclusione del superminimo individuale dal computo dell'equivalenza economica) e l'evoluzione delle clausole sociali lungo la filiera dei subappalti.
Title: First exercises of the ALFA Method. The equivalence of collective bargaining agreements in Annex I.01 to the Public Procurement Code
Abstract [En]: This paper analyzes the complex regulatory framework governing the equivalence of national collective bargaining agreements (CCNLs) within public procurement, introduced by d.lgs. no. 36/2023 and updated by Annex I.01 of the Corrective Decree (d.lgs. no. 209/2024). The authors examine the critical challenges regarding general trade union law, specifically the risks of wage and regulatory dumping driven by the application of certain NCBAs (the so called contrattazione collettiva pirata). Within this context, the study presents the ALFA Method, with its preliminary outcomes, an interdisciplinary methodological approach developed by the CRILDA Research Center at the Università Cattolica del Sacro Cuore. This model, structured around an economic Gatekeeper threshold and a qualitative scoring system for normative protections, is empirically evaluated through initial case studies conducted under a scientific collaboration with CONSIP S.p.A. Furthermore, the paper explores the systemic interdependence between the procurement framework and the fair wage provisions concerning the Total Economic Treatment (TEC) introduced by d.l. no. 62/2026, contrasting the ALFA framework with analytical models from CNEL and Roma Tre University. Finally, the study provides an extensive overview of administrative jurisprudence regarding the technical discretion of contracting authorities, the immutability of bids – focusing on the exclusion of individual superminimi from economic equivalence calculations – and the evolution of social clauses across sub-contracting chains.Inizio modulo
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Parole chiave: Equivalenza contrattuale nel codice degli appalti, Dumping salariale, Clausole sociali, Contrattazione collettiva, Tutele
Keywords: Public Procurement Code and CBAs, Wage Dumping, Social Clauses, Collective bargaining, Protections
Sommario: 1. Introduzione. L’equivalenza dei contratti collettivi e il metodo ALFA. 1.1. Quadro normativo di riferimento. Equivalenza contrattuale e decreto primo maggio. 1.2. Funzione e struttura del metodo ALFA. Primi esercizi con CONSIP. 1.3. Esercizi del Laboratorio CRILDA in relazione ai modelli CNEL e Univ. Roma Tre. 2. Indicazioni ANAC in materia di equivalenza contrattuale. 2.1. Dalla clausola delle «stesse tutele» alla costruzione di un metodo di verifica. 2.2. Presunzione, comparazione e discrezionalità tecnica nel giudizio di equivalenza. 2.3. Equivalenza tra contenuto dell’offerta e obblighi di esecuzione. 3. Contributo della dottrina sull’equivalenza dei contratti collettivi. 3.1. Principali letture dottrinali dell’Allegato I.01. 3.1.1. Problema metodologico della comparazione tra contratti collettivi. 3.1.2. Attuazione del principio di equo trattamento. 3.1.3. Disciplina tecnico-operativa della verifica di equivalenza. 3.1.4. Governo del pluralismo contrattuale. 3.2. Equivalenza economica e normativa nella riflessione dottrinale. 3.3. Individuazione del contratto collettivo parametro: rappresentatività e stretta connessione. 4. Art. 11 del Codice degli appalti e la difficile costruzione dell’equivalenza. 4.1. Natura tecnico-discrezionale della verifica e limiti del sindacato giurisdizionale. 4.2. Limite dell’immodificabilità dell’offerta: chiarimento ammissibile e integrazione postuma. 4.3. Equivalenza economica: componenti fisse, superminimo e indennità ulteriori. 4.4. Equivalenza normativa e problema degli scostamenti marginali. 4.5. Oltre l’equivalenza: l’individuazione del CCNL tra oggetto dell’appalto e natura dell’impresa. 4.6. Considerazioni di prospettiva. 5. Clausole sociali negli appalti pubblici tra conservazione del posto, promozione dell'inclusione ed equivalenza delle tutele. 5.1. Dalla stabilità occupazionale (art. 50, d.lgs. n. 50/2016) ai nuovi obiettivi dell'art. 57, d.lgs. n. 36/2023. 5.2. Finalità di pari opportunità generazionali e di genere e l'inclusione lavorativa delle persone con disabilità: le clausole sociali “di terza generazione” tra art. 57 e Allegato II.3. 5.3. Clausola di riassorbimento e equivalenza delle tutele lungo la filiera dei subappalti: il coordinamento tra l'art. 57 e l'art. 11, comma 5, del d.lgs. n. 36/2023. 6. Equivalenza contrattuale, costo del lavoro e verifica ex art. 110 del Codice dei contratti pubblici. 6.1. Incidenza dell’equivalenza contrattuale sulla determinazione del costo della manodopera. 6.2. Scostamenti dal contratto collettivo indicato dalla stazione appaltante e giustificazioni dell’operatore economico. 6.3. Verifica di congruità del costo del lavoro nell’ambito del giudizio ex art. 110 del Codice dei contratti pubblici.