La rivoluzione silenziosa della longevità impone anche al diritto pubblico di interrogarsi sulle coordinate necessarie per comprendere e quindi regolamentare il “nuovo continente” dell’età anziana. Non si tratta certo di un processo che interessa solo l’Europa e quella parte di Occidente che ha beneficiato di condizioni di vita e di sviluppo favorevoli, ma coinvolge il mondo intero: le stime dicono che entro il 2050 ci sarà oltre un miliardo e mezzo di persone di età pari o superiore a 65 anni, pari a un sesto della popolazione mondiale, e tra il 20% e il 25% della popolazione dell'America Latina e dei Caraibi, mentre gli Stati Uniti e il Canada seguiranno un andamento simile. La sensibilità del giuspubblicista verso le trasformazioni sociali e il loro impatto sul godimento dei diritti fondamentali non può non evidenziare le differenze tra l’assetto… (segue)
Dopo un difficile compromesso, fumata bianca al Consiglio europeo sui principali posti apicali nell'Unione europea
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