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FOCUS - Territorio e Istituzioni N. 1 - 02/04/2021

 Appalti innovativi e smart cities: verso una nuova dimensione pubblico-privata?

Abstract [It]: Il contesto giuridico-istituzionale degli ultimi anni, segnato dalle crisi economiche e dagli effetti della pandemia, è stato favorevole per l’elaborazione di linee di intervento e di un modello di azione di elevata tecnologia e di coerenza con l’ambiente, per uno sviluppo urbano sostenibile ed integrato come obiettivo non solo europeo, ma anche mondiale. Il tema sollecita un processo di trasformazione urbana verso una dimensione “smart”, che integra, secondo una visione sistemica, le prospettive economica, ambientale, sociale e “culturale” e che richiede nozioni interdisciplinari e molte iniziative per la diffusione e la conoscenza. L’obiettivo di questo articolo è dunque quello di approfondire questo aspetto, esaminando il fenomeno della smart city dal punto di vista dell’attività contrattuale della P.A., indagando, in particolare, i riflessi di questa nuova dimensione smart sullo sviluppo di servizi innovativi e di nuovi modelli di realizzazione (e gestione) e delle infrastrutture e dei servizi urbani.

 

Abstract [En]: The juridical-institutional context of recent years, marked by the economic crises and the effects of the pandemic, has been favorable for the development of lines of action and an action model of high technology and coherence with the environment, for a sustainable and integrated urban as a goal not only in Europe, but also worldwide. The theme urges a process of urban transformation towards a “smart” dimension, which integrates, according to a systemic vision, the economic, environmental, social and “cultural” perspectives and which requires interdisciplinary notions and many initiatives for dissemination and knowledge. The objective of this paper is therefore to investigate this aspect, examining the phenomenon of the smart city from the point of view of the contractual activity of the PA, investigating, in particular, the effects of this new smart dimension on the development of innovative services and new models of construction (and management) and of urban infrastructures and services

 

Parole chiave: Smart; city; dimensione; pubblico; privata

Keywords: Smart; city; size; public; private

 

Sommario: 1. Premessa: la smart city come nozione ampia dai confini giuridicamente incerti, che deriva prevalentemente da atti europei di soft law e da accordi internazionali e che integra, secondo una visione sistemica, le prospettive economica, ambientale, sociale e “culturale”. Analisi del fenomeno dal punto di vista dell’attività contrattuale della P.A. con particolare attenzione allo sviluppo di servizi innovativi e di nuovi modelli di realizzazione (e gestione) e delle infrastrutture e dei servizi urbani. 2. Background normativo: gli appalti pubblici come strumento individuato dai documenti programmatici europei e dagli accordi internazionali per il perseguimento degli obiettivi di sviluppo urbano sostenibile, inclusivo ed integrato. La promozione dell’innovazione come obiettivo della “strategia Europa 2020” e dell’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile. La digitalizzazione e innovazione delle imprese e delle pubbliche amministrazioni come principale linea di azione dei piani strategici europei per sostenere la ripresa degli Stati membri colpiti dalla pandemia di Covid 19. 3. La disciplina europea sugli appalti di innovazione e il suo recepimento nelle norme nazionali di attuazione. Gli appalti pre-commerciali e gli appalti pubblici innovativi come strumenti per incentivare operatori e imprese a creare soluzioni basate su tecnologie emergenti per rispondere concretamente ai fabbisogni di servizi espressi dalle realtà territoriali. Il partenariato per l’innovazione come strumento per ricondurre gli appalti pre-commerciali all’ambito di applicazione delle direttive appalti: la struttura plurifasica e la necessaria collaborazione tra soggetti pubblici e privati protratta nel tempo. L’attività di cherry picking e le sue analogie con il dialogo competitivo e la procedura negoziata. 4. (Segue) Analogie e differenze tra gli appalti pre-commerciali e il partenariato per l’innovazione. 5. Lo stato di attuazione degli appalti innovativi in Italia. Il modello di collaborazione istituzionale definito dal d.l. n. 179/2012 e il programma “Smarter Italy”. L’avvio della prima parte del programma, indirizzata a fornire soluzioni innovative e sostenibili utili a migliorare la mobilità delle persone e delle merci nonché a soddisfare le mutate condizioni di trasporto dettate dall’esigenza di far fronte alla pandemia causata dal Covid-19. Le diverse fasi di attuazione del programma e l’attuale fase di consultazione del mercato. 6. (Segue) Il ruolo delle città nell’attuazione dei sistemi di innovazione. La scarsità del dato normativo sul tema delle “Comunità Intelligenti” e la vivacità delle iniziative attualmente operative in Italia. Le peculiarità del modello del Centro - Nord est. 7. Il PUMS di Padova come esempio di pianificazione strategica del sistema di mobilità urbana, che persegue gli obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica e la loro integrazione con l’assetto e gli sviluppi urbanistici e territoriali. 8. (Segue) Le altre esperienze regionali: la dimensione locale del modello “smart” e l’innovazione tecnologica, soprattutto digitale, come strumento privilegiato per favorire nuove forme di concertazione pubblico-privata: i primi progetti civici in tal senso e le proposte operative. 9. La dimensione nazionale del modello “smart”: gli investimenti pubblici in infrastrutture e grandi opere. L’attuale stasi amministrativa ed inefficienza del sistema e le possibili linee di intervento: la semplificazione del sistema, l’armonizzazione delle regole e la stabilizzazione del quadro normativo. I primi passi in questo senso con il decreto Semplificazioni e il programma “Italia veloce”. 10. Conclusioni: La digitalizzazione e la valorizzazione degli appalti innovativi come leva per la semplificazione dei processi di procurement e il rilancio dell’economia: verso un nuovo modello “smart”? 



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