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NUMERO 11 - 21/04/2021

 Le Casse professionali tra autonomia e controllo pubblico

Abstract [It]: Muovendo dal ricordo del contributo del prof. Piero Alberto Capotosti allo studio dei temi dell’autonomia delle professioni e delle loro istituzioni rappresentative, l’A. indaga la natura giuridica delle Casse di previdenza professionali alla luce della giurisprudenza conferente e del dibattito dottrinale. Partendo dalla constatazione dell’assenza, nel diritto pubblico italiano, di una definizione unitaria di pubblica amministrazione, l’indagine si sofferma sulla “nozione elastica” di P.A. rintracciabile nella giurisprudenza del Consiglio di Stato, ed esamina in chiave critica gli orientamenti che inquadrano gli enti previdenziali professionali tra le pubbliche amministrazioni, e che di fatto sminuiscono l’inequivocabile privatizzazione voluta dal legislatore, derubricata a mera “innovazione di carattere sostanzialmente organizzativo”. L’esclusione della cd. influenza pubblica dominante nel regime giuridico delle Casse conduce l’A. a confutare la classificazione di tali enti tra gli organismi di diritto pubblico, la cui nozione è individuata direttamente dalle norme e dalla giurisprudenza europee, senza che il diritto interno se ne possa validamente discostare. È invece nella giurisprudenza costituzionale che le questioni del regime giuridico e dell’autonomia operativa e gestionale delle Casse trovano l’inquadramento più corretto. L’A. propende per qualificare i patrimoni delle casse come risorse riferibili alle varie comunità professionali, e quindi non statali, anche se vincolate ad una destinazione di interesse pubblico, in coerenza con le coordinate fornite dall’art. 38 Cost.. Ne emerge una ricostruzione informata alla difesa del tono propriamente costituzionale dell’autonomia degli enti previdenziali, formazioni sociali soggette ad un grado di integrazione pubblicistica minore di quello riservato ad esempio agli ordini professionali. La disamina puntuale delle forme e degli istituti di controllo pubblico cui tali Enti sono soggetti conferma la missione pubblicistica delle Casse professionali, ma non scalfisce la sostanza di ciò che la Corte costituzionale definisce “esperienza previdenziale autonoma”, un’esperienza che merita senz’altro di essere protetta e preservata da eccessive ingerenze statali.

 

Abstract [En]: Inspired by the contribution of the late Professor Alberto Capotosti regarding the study of the professional associations’ autonomy and representation, the Author investigates the juridical nature of the professional associations’ Retirement Funds in light of the conferring jurisprudence and of the doctrinal debate. Given the absence, in the Italian Public Law, of a univocal definition of public administration, the present study is based on a “flexible notion” of public administration as it is argued about in the jurisprudence of the “Consiglio di Stato”. Furthermore, the Author analyses critically the views that, by allocating the Retirements Funds in the public administration, in fact diminish the unequivocal private nature of the funds as it was established by the Legislator, and reduce them to a mere “innovation of a fundamentally organizational nature”.

By ruling out the so-called public influence regulating the juridical framework of the Funds, the Author rebuts the categorization of the Professional Funds among the Entities regulated by the Public Law, which would bind their regulation to the European jurisprudence and hinder their autonomy.  According to the Author, the juridical basis and the normative and managerial autonomy of the Funds lie more appropriately on the Constitutional Jurisprudence. Moreover, he is inclined to include the Funds’ capital among the resources of the professional organizations and not of the State, even though they are clearly of public interest as it is stated by the article 38 of the Constitution. The net result is a redefinition of the constitutional character of the Retirement Funds’ autonomy, which should be subjected to a lesser public interference than, for instance, the Professional guilds themselves. In addition, the study examines in detail which public bodies are to exert control on the Funds and how, and re-affirms the public mission of the Professional funds while not chipping away their autonomic quality as defined by the Constitutional Court.

 

Parole chiave: casse professionali; pubblica amministrazione; autonomia; influenza pubblica dominante; privatizzazione

Keywords: professional associations’ Retirement Funds; public bodies; self regulation; public influence; private nature

 

Sommario: 1. Introduzione. Piero Alberto Capotosti e la ricerca dell’equilibrio. 2. Le Casse professionali tra autonomia statutaria e costituzione; la nozione “elastica” di pubblica amministrazione. 3. Gli orientamenti che inquadrano gli enti previdenziali professionali tra le pubbliche amministrazioni. 4. Critica degli orientamenti che inquadrano le Casse professionali tra le pubblice amministrazioni; esclusione della cd. influenza pubblica dominante. 5. Il quadro costituzionale conferente; le risorse delle casse professionali come risorse non statali, ma “funzionalmente pubbliche”. 6. Le Casse professionali come enti ad appartenenza obbligatoria; casse professionali e ordini professionali come formazioni sociali sottoposti a gradi diversi di integrazione pubblicistica. 7. Il tono costituzionale dell’autonomia gestionale riconosciuta alle casse professionali. 8. I limiti all’autonomia gestionale dell’ente previdenziale. 9. L’autonomia gestionale delle casse e la capacità di agire iure privatorum; il valore della “esperienza previdenziale autonoma” nella giurisprudenza costituzionale.



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