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FOCUS - Osservatorio Trasparenza

 Il futuro della disciplina di prevenzione della corruzione e della trasparenza amministrativa: una moda destinata a passare? L'ultima parola al Legislatore

Abstract [It]: Come talora accade per gli istituti giuridici e le riforme di più significativo impatto, anche su un piano socio-culturale, a una fase iniziale di ideazione e varo di modifiche normative e di strategie applicative segue una fase di stabilizzazione se non a volte di arretramento dettata dalla necessità di focalizzare e risolvere eventuali difficoltà registrate e dall’esigenza di testare, e in caso affinare, i risultati conseguiti rispetto agli obiettivi prefissati, anche immaginando ulteriori modifiche delle discipline inizialmente introdotte. La disciplina anticorruzione e il regime di trasparenza si trovano, allo stato, in questa fase di post “decantazione”, per cui la riforma introdotta in Italia circa 10 anni fa, dopo aver beneficiato di una grossa spinta iniziale e di un momento storico-culturale favorevole, registra oggi un momento di “stanca”, speriamo preludio di un nuovo vigore. Non può non considerarsi, infatti, che la strategia anticorruzione varata nel 2012 con la legge 190, nota anche come legge Severino, ha subito negli ultimi tempi una “battuta di arresto”, facendo registrare un disinteresse e per certi versi un arretramento. Appare quindi legittimo chiedersi se questo momento di perdita di “appeal” rientri nella dinamica di “sedimentazione” e di consolidamento, fisiologica delle “riforme dirompenti”, oppure, come pronosticato da qualche politico di lungo corso, si sia trattato di una “moda” che ora sta semplicemente passando. L’obiettivo di questo lavoro è quello di analizzare il momento che sta vivendo la disciplina anticorruzione, mettendo a fuoco alcune delle problematiche applicative più rilevanti registrate negli anni, per come anche vagliate dalla giurisprudenza amministrativa, e che andrebbero verosimilmente risolte de iure condendo, con particolare attenzione al regime della trasparenza amministrativa.

 

Abstract [En]: Just like it is sometimes the case with legal institutions and reforms of the greatest impact, on the socio-cultural level, too, an initial phase of conceiving and launching regulatory changes and application strategies is followed by a phase of stabilization if not, at times, of retreat dictated by the need to focus on and solve the difficulties noted and by the need to test and, if necessary, refine the results achieved in comparison with the objectives set, even considering further changes to the initially introduced disciplines. The anti-corruption discipline and the transparency regime are, at present, in this post "decantation" phase, so the reform introduced in Italy about 10 years ago, after having benefited from a big initial push and a favorable historical and cultural period, is currently "tired", which hopefully is the prelude to a new vigor. In fact, one cannot fail to consider that the anti-corruption strategy that was launched in 2012 with Act190, also known as the Severino Law, has recently suffered a "setback", resulting in a lack of interest and, to some extent, a retreat. It therefore appears legitimate to ask whether this moment of loss of "appeal" falls within the dynamic of "sedimentation" and consolidation - a physiological trait of "disruptive reforms"- or, as predicted by some long-serving politicians, it was a "fad" that is now simply fading away. The aim of this work is to analyze the moment that the anti-corruption discipline is experiencing, by focusing on some of the most relevant application problems encountered over the years, also due to the way they were addressed by administrative jurisprudence, and which should probably be resolved de iure condendo, giving particular attention to the regime of administrative transparency.

 

Parole chiave: Strategia anticorruzione, trasparenza, Autorità nazionale anticorruzione, inconferibilità e incompatibilità degli incarichi

Keywords: Anti-corruption strategy, transparency, the National Anti-Corruption Authority, non-transferability and incompatibility of assignments

 

Sommario: 1. Introduzione – 2. L’anticorruzione e la trasparenza nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e di Resilenza – 3. Le criticità della disciplina di prevenzione della corruzione – 3.1. Le prospettive di riforma della disciplina riferita all’Anac – 3.2. Le modifiche alla disciplina in tema di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi - 3.2.1. L’incerta sussistenza del potere di ordine dell’Anac – 3.3. La disciplina del pantouflage: aspettando il legislatore - 4.      Le riforme in tema di trasparenza – 4.1. La disciplina dell’accesso civico generalizzato – 4.2. La gratuità dell’accesso – 4.3. La strategia di alleggerimento degli obblighi di pubblicazione: il collegamento alle banche dati – 4.3.1 Gli obblighi di pubblicazione dei dirigenti pubblici in attesa del regolamento – 5. La tutela processuale: verso un rito sull’ “accesso agli atti e alle informazioni pubbliche” - 5.1. Il termine per impugnare e la reiterabilitrà dell’istanza – 5.2. L’istruttoria “riservata” – 5.3. Il “proficuo modello” dell’accesso in materia di informazioni ambientali – 6. Conclusioni



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