Abstract [It]: Il sistema del c.d. doppio binario, che consente sia all’amministrazione danneggiata, che alle procure regionali, di convenire in giudizio, ma davanti a giudici diversi, chi è tenuto al risarcimento, è una vera anomalia. Per il medesimo fatto, imputato al medesimo convenuto, si aprono, infatti, due giudizi del tutto autonomi che possono portare a giudicati opposti. Inoltre, i giudizi sono regolati da norme diverse in tema di colpa, di termini dell'azione, di interventi, di regolamentazione delle spese e da disposizioni legislative speciali che, soprattutto negli ultimi anni, li hanno ancor più allontanati. L’enorme problematica che ne deriva non si percepisce esclusivamente per il dato, solo fattuale, che, ad oggi, scarse sono le chiamate in giudizio da parte delle amministrazioni danneggiate. Qualora, infatti, i giudizi attivati da queste ultime - come sta avvenendo per la colpa medica - dovessero aumentare, il sistema diventerebbe ingestibile e rileverebbe tutta la sua fragilità. Inoltre l’attuale sistema si riflette direttamente sul principio di eguaglianza, del giusto processo e dello stesso giudice naturale con una evidenza che appare davvero clamorosa. Il tentativo è allora quello di costruire un unico giudice davanti al quale l’azione di responsabilità possa essere attivata direttamente dal danneggiato, utilizzando lo strumento delle altre azioni, riconosciute dal sistema, sin dalle origini, a soggetti diversi dalle procure regionali. Le altre azioni si affiancherebbero e non sostituirebbero l’azione delle procure ampliando gli strumenti a garanzia della corretta gestione delle pubbliche risorse. La nuova chiave di lettura proposta avrebbe il pregio di poter essere intesa a legislazione vigente ed inoltre renderebbe non solo maggiormente responsabili le amministrazioni, soprattutto locali, ma ne esalterebbe il ruolo e le funzioni che esse hanno assunto negli ultimi anni.
Title: Towards a new model of accounting judgement: reflections on double standards and the role of non-state administrations
Abstract [En]: The so-called double track system, which enables both damaged administrations and regional public prosecution offices to bring proceedings, but in front of different judges, against those required to pay compensation, is a real abnormality. In fact, for the same event, ascribed to the same defendant, two completely independent judgments are opened which can lead to opposing judgments. In addition, judgments are regulated by different norms regarding guilt, terms of action, intervention, regulation of expenses and special legislative provisions which, especially in recent years, have further distanced them. The enormous problem that derives from this is not perceived exclusively due to the small number of cases brought to court by injured parties. If, in fact, the judgments activated by the latter - as is happening for medical fault - should increase, the entire system would become unmanageable and would reveal all its fragility. Moreover, current system directly reflects on the principle of equality, due process and the same natural judge with an evidence that seems really clamorous. The attempt is to identify a single jurisdiction in front of which liability action can be activated directly by damaged parties, using the instrument of others actions, recognized by system, since its origins, to subjects different from regional prosecutors. Other initiatives would flank and not replace action by the public prosecutor’s office, expanding tools to guarantee the proper management of public resources. The proposed new approach would have the advantage of being able to be understood in accordance with current legislation and would not only make administrations, especially local ones, more responsible, but would also enhance the role and functions they have assumed in recent years.
Parole chiave: Giudizio contabile, sistema del doppio binario, amministrazioni non statali, UE, Corte dei conti
Keywords: Accounting judgement, double track system, non-state administrations, EU, Court of Auditors
Sommario: 1. Rileggere il passato. 2. Un mondo che si evolve. 3. Uno sguardo all’Europa e al sistema costituzionale. 4. Lo “strano” sistema del doppio binario. 5. La ricerca di un unico giudice. 6. Una proposta a legislazione invariata.
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