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NUMERO 9 - 19/04/2023

 Disinformazione e Manipolazione del mercato

Abstract [It]: Le modalità di creazione e diffusione di contenuti online ha radicalmente cambiato il modo in cui la cultura e l’informazione sono prodotte e consumate: in via di principio, chiunque può creare un contenuto e diffonderlo. Se, in questo senso, la disintermediazione tra creazione e distribuzione di contenuti è può senz’altro leggersi nell’ottica di una sorta di democratizzazione, la quale prescinde dal filtro e dal ruolo dei gatekeeper e degli esperti, occorre però anche rilevare come tale sviluppo tecnologico-culturale comporta altresì problematiche connesse all’aumento della disinformazione e ad una generale crisi di fiducia fra comunità epistemiche e individui, idonea a comportare secondo alcuni autori una vera e propria death of expertise. L’avvento dell’informazione (e disinformazione) digitale ha coinvolto anche i mercati finanziari sotto (almeno) due profili: da un lato, nuovi soggetti digitali possono creare informazioni economico-finanziare e diffonderle online; dall’altro, gli investitori retail hanno accesso a tali informazioni al di fuori delle forme di comunicazione formalizzate tipiche del mercato finanziario. In questo senso, il contrasto alla disinformazione online in ambito finanziario appare ad oggi un tema di spiccata rilevanza, anche considerandosi come la viralità che i contenuti online possono assumere determini problematiche sia in termini di stabilità complessiva del sistema, sia in termini di manipolazione del mercato (e conseguente responsabilità). Alla luce di queste considerazioni, il presente saggio si evidenzierà la necessità di un approccio sistemico alla gestione delle informazioni finanziarie false ovvero inesatte, il quale mutui ove opportuno strumenti e modelli dalla disciplina di settore delineata dal t.u.f., ma che al contempo incorpori la flessibilità di una valutazione “per effetti”, costituzionalmente orientata, al fine di apprezzare la concreta rilevanza del fenomeno. In tal senso, ad una prima parte descrittiva focalizzata sui parametri costituzionali di valutazione delle forme di espressione e sulla normativa delle stesse segue una parte prescrittiva, tesa a proporre alcune possibili soluzioni al problema della disinformazione online in ambito finanziario; ciò, guardando contestualmente alle nuove regole in materia di governance delle piattaforme digitali (in primis il Digital Services Act) e alle forme alternative di gestione del contenzioso quali gli Online Dispute Resolution systems.

 

Title: Disinformation and Market Manipulation: Instability and Regulation of Financial Markets in the Network Age

Abstract [En]: The production and consumption of culture and knowledge have been fundamentally altered by the way information is produced and distributed online: anyone can, in theory, produce and distribute content for everyone to access. Such technological-cultural development entails issues major related to the rise in disinformation and, more in general, to a general crisis of trust between epistemic communities and individuals which could even lead to phenomena of s.c. “death of expertise”. The emergence of digital information (and misinformation) also affects the financial markets in (at least) two ways: first, new digital actors are now able to produce economic-financial information and to distribute it online; second, retail investors have access to this information outside of the formalized forms of communication that are typical of the financial market. Considering the virality that online content can acquire, these developments raise concerns both with regard to the overall stability of the system and in terms of market manipulation. In light of these factors, this article emphasizes the need for a systemic and interdisciplinary approach to the governance of false or inaccurate financial information; the discussed strategy, where appropriate, borrows tools and models from the sector discipline outlined by the TUF, but that also incorporates the flexibility of a constitutionally oriented "by effects” assessment. Accordingly, the first part of the research examines the constitutional criteria for evaluating expression forms and their regulation; the subsequent analysis, then, encompasses a prescriptive investigation for potential solutions against online misinformation in the financial sector. This operation is conducted, in particular, by taking into consideration newly approved regulations for the governance of digital platforms, (and most notably the Digital Services Act) as well operational mechanisms such as Online Dispute Resolution systems.

 

Parole chiave: Disinformazione online; mercati finanziari; manipolazione di mercato; Digital Services Act; Online Dispute Resolution; ODR

Keywords: Online misinformation; fake news; financial markets; market manipulation; Digital Services Act; Online Dispute Resolution systems; ODR

 

Sommario: 1. Introduzione: la disinformazione economico-finanziaria online. 2. I parametri costituzionali di riferimento nell’ordinamento multilivello europeo e le evoluzioni delle normative in tema di notizie false online. 3. (segue) La disinformazione online e la nuova governance digitale. 4. Le disposizioni in materia di contrasto alle manipolazioni informative nel mercato finanziario e alcune possibili soluzioni per rispondere alle nuove sfide della sfera pubblica digitale. 4.1. La disciplina di settore nel Testo Unico della Finanza. 4.2. Criticità applicative della disciplina del Testo Unico nell’ambito delle condotte online. 4.3. La responsabilità civile e la diffusione di informazioni inesatte. 5. Possibili soluzioni alla luce della nuova governance digitale europea. 5.1. Il DSA e l’estensione della vigilanza ai c.d. fin-fluencer. 5.2. Prospettive di gestione della (dis)informazione finanziaria online e ruolo degli ADR alla luce del DSA. 6. Conclusioni: la lotta alla disinformazione finanziaria online e gli scenari aperti dal DSA.



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