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NUMERO 12 - 31/05/2023

 Riflessioni sulla segnalazione certificata di inizio attività

Abstract [It]: La segnalazione certificata di inizio attività continua a rappresentare, malgrado il suo ampio utilizzo, un istituto particolarmente problematico, sia per il privato che se ne avvale, sia per l’amministrazione, sia per i terzi controinteressati. Il legislatore è intervenuto più volte, anche negli anni più recenti, nel tentativo di rafforzarne le capacità semplificatorie, ma la giurisprudenza ha finito per vanificare gli sforzi legislativi, alimentando un clima di incertezza e di instabilità intorno agli effetti che derivano dalla segnalazione. Sono ancora molti gli “enigmi” che circondano la s.c.i.a.: il perfezionamento della fattispecie in caso di documentazione incompleta; le conseguenze di dichiarazioni erronee circa la sussistenza dei presupposti per l’avvio dell’attività; il regime giuridico del provvedimento inibitorio emesso tardivamente; le modalità e l’effettività della tutela del terzo. Il contributo, dopo aver analizzato tutte queste criticità proponendo possibili soluzioni, si sofferma, più in generale, sul malinteso concetto di semplificazione veicolato dalla s.c.i.a.

 

Title: Reflections on the segnalazione certificata di inizio attività: analysis of an enigmatic institution

Abstract [En]: Despite its widespread use, the certified report on the commencement of activities continues to represent a particularly problematic institution, both for the private individual who uses it and for the administration, as well as for the third parties concerned. The legislature has intervened several times, even in recent years, in an attempt to strengthen its simplifying capacities, but case law has ended up thwarting legislative efforts, fuelling a climate of uncertainty and instability surrounding the effects of the notification. There are still many 'enigmas' surrounding the s.c.i.a.: the perfection of the case in the event of incomplete documentation; the consequences of erroneous declarations regarding the existence of the prerequisites for starting the activity; the legal regime of the inhibitory measure issued belatedly; the modalities and effectiveness of the protection of third parties. The contribution, after analysing all these critical issues and proposing possible solutions, dwells, more generally, on the misunderstood concept of simplification conveyed by the s.c.i.a.

 

Parole chiave: s.c.i.a., semplificazione, liberalizzazione, tutela, potere

Keywords: s.c.i.a., simplification, liberalisation, protection, power

 

Sommario: 1. Premessa: inquadramento generale e funzione della s.c.i.a. 2. Una fattispecie a imperfezione perenne: dalla s.c.i.a. imperfetta alla s.c.i.a. abnorme. 3. Il problema delle dichiarazioni non veritiere. 4. L’inefficacia del provvedimento adottato oltre il termine perentorio per l’esercizio dei poteri inibitori “ordinari”. 5. Il problema della tutela del terzo. 5.1. La necessaria sopravvivenza dei poteri tempestivamente sollecitati. 5.2. L’ammissibilità di una sollecitazione generica. 5.3. Il rapporto fra i poteri inibitori e la vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia. - 5.4. Il problema del momento a partire dal quale il terzo acquisisce consapevolezza della lesività dell’intervento oggetto di s.c.i.a. 5.5. La tutela risarcitoria contro l’amministrazione. 5.6. La tutela risarcitoria contro il privato segnalante. 6. Considerazioni conclusive.



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