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NUMERO 7 - 20/03/2024

 Considerazioni intorno all’esperienza di “verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale”

Abstract [It]: Si sono prese le mosse da due dati: le insidie sottese alla locuzione giurisprudenziale “ampia discrezionalità”, riferita alla generalità delle valutazioni amministrative in materia ambientale, e le relative implicazioni in punto di limiti del sindacato di legittimità. Così traslato quel discorso, con riferimento al rapporto fra “Valutazione d’Impatto Ambientale” e “Verifica di Assoggettabilità a valutazioni di impatto ambientale”, innanzitutto si sono rilevate le difficoltà a scindere i momenti che si vorrebbero di rispettiva pertinenza, di discrezionalità “pura” e di accertamento o di discrezionalità tecnica; dissociandosi dalla tesi di una prevalente ratio di semplificazione ed efficienza. Ciò, dal momento che l’ordinamento ha fornito diversi argomenti che fanno propendere per la tesi secondo cui, anche in sede di “Verifica di Assoggettabilità”, risulta involta un’attività, non solo tecnica, ma di comparazione fra interessi coinvolti nella tutela dell’ambiente. Da qui, per riflesso, una ridislocazione sistematica: con riconoscimento, alla “Valutazione d’Impatto Ambientale”, di un compito comparativo più approfondito e di maggior respiro (per tipologia di interessi sottesi). A tal punto, si è ritenuto di conferire maggior rigore a quella ‘lettura revisionista’, sulla scorta di un argomento teoretico-epistemologico che ha consentito: sia di rinvenire, nella disciplina di riferimento, una matrice (potenzialmente) consequenzialista; sia (e corrispondentemente) di approdare ad una nozione aggiornata di discrezionalità amministrativa, come correlata all’operazione interpretativo-applicativa (circolo ermeneutico). Così prestando favorevole sponda: non solo alla caldeggiata considerazione funzionale dell’istituto come comprensiva di una componente comparativa; ma altresì ad un suo ambito d’impiego generalizzato; per poi giungere, attraverso una “riabilitazione” del “merito amministrativo” in un’ottica di valorizzazione del ‘risultato’, ad una massimizzazione della sindacabilità giudiziale dell’istituto medesimo (imperniata sull’esito ‘migliore’).

 

Title: Considerations around the experience of “environmental impact assessment screening”

Abstract [En]: The starting point was two facts: the pitfalls underlying the jurisprudential expression "wide discretion", referring to the generality of administrative assessments in environmental matters, and the related implications in terms of limits of the review of legitimacy. Thus translated that discourse, with reference to the relationship between "Environmental Impact Assessment" and "Verification of Subjectability to Environmental Impact Assessments", first of all the difficulties in separating the moments that one would like to be of respective relevance, of "pure" discretion and of assessment or technical discretion were noted; dissociating itself from the thesis of a prevailing rationale of simplification and efficiency. This, since the legal system has provided several arguments that lean towards the thesis that, even in the context of the "Verification of Subjectability", there is an activity, not only technical, but of comparison between interests involved in the protection of the environment. Hence, by reflex, a systematic relocation: with recognition, to the "Environmental Impact Assessment", of a more in-depth and wide-ranging comparative task (by type of underlying interests). At this point, it was decided to give greater rigor to that 'revisionist reading', on the basis of a theoretical-epistemological argument that made it possible: both to find, in the discipline of reference, a (potentially) consequentialist matrix; and (and correspondingly) to arrive at an updated notion of administrative discretion, as related to the interpretative-applicative operation (hermeneutic circle). Thus lending a favorable support: not only to the recommended functional consideration of the institute as including a comparative component; but also to a generalized field of use; and then, through a 'rehabilitation' of 'administrative merit' with a view to enhancing the 'result', to a maximisation of the judicial reviewability of the institution itself (based on the 'best' outcome).

 

Parole chiave: Ambiente, Verifica di Assoggettabilità a valutazioni di impatto ambientale, Valutazione di Impatto Ambientale, Discrezionalità tecnica, Discrezionalità amministrativa, Merito amministrativo, Sindacato giudiziale

Keywords: Environment, Verification of Subjectability to Environmental Impact Assessments, Environmental Impact Assessment, Technical Discretion, Administrative Discretion, Administrative Merit, Judicial Review

 

Sommario: 1. Insidie sottese alle locuzioni giurisprudenziali “ampia discrezionalità” e “merito amministrativo”. 2. Implicazioni sull’istituto in esame. 3.1. La soluzione escogitata dal giudice amministrativo... 3.2. … ed un argomento a sostegno. 4.1. Analisi del pertinente dato normativo. Di fonte (sub-)primaria… 4.2. … Di fonte ‘secondaria’. 5. Prime conclusioni. 6. Argomento teoretico-epistemologico a conforto della proposta ermeneutica, ‘revisionista’. Approdo ad una nozione aggiornata di discrezionalità amministrativa (come correlata all’operazione interpretativo-applicativa). 7. Conclusioni ulteriori.



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