Nel 2024 l’Osservatorio ha monitorato oltre 1100 decisioni giudiziarie relative alla disabilità. Si conferma una forte concentrazione geografica dei ricorsi, in particolare in Campania, con un’incidenza significativa dei casi sul diritto allo studio. È ancora marginale l’uso dell’azione antidiscriminatoria ai sensi della Legge 67/2006, presente solo nel 4% dei casi esaminati.
Numerose decisioni hanno riguardato l’accertamento dell’invalidità civile e l’accesso alle prestazioni assistenziali e previdenziali. La Corte di Cassazione, con le sentenze n. 32452 e n. 31591 del 2024, ha ribadito il ruolo esclusivo dell’INPS nei giudizi in materia. Il Tribunale di Torre Annunziata (n. 1475/2024) ha accolto un ricorso avverso l’INPS in un caso di mancata notifica di un atto relativo a una richiesta di indebito.
Sul fronte del progetto di vita individuale, i TAR del Lazio (n. 171/2024) e di Catania (n. 3409/2024) hanno sottolineato l’obbligo di garantire una pianificazione aggiornata e personalizzata, in attuazione dell’art. 14 della Legge 328/2000.
Per quanto riguarda l’accessibilità e le barriere architettoniche, il report evidenzia decisioni che impongono agli enti locali di intervenire con maggiore efficacia, sebbene manchi una sentenza simbolo. Il tema resta centrale per la piena inclusione.
Il diritto allo studio è l’ambito maggiormente contenzioso, con ben 353 pronunce, di cui 255 provenienti dalla sola Campania. Le questioni più frequenti riguardano il numero di ore di sostegno scolastico, l’attuazione del PEI e il trasporto scolastico.
Anche il tema della compartecipazione alla spesa per i servizi sociosanitari è oggetto di attenzione: il Consiglio di Stato (n. 7950/2024) ha chiarito che il calcolo dell’ISEE deve tener conto della condizione individuale e della disabilità specifica, evitando automatismi penalizzanti.
Infine, il report mette in luce l’assenza di una giurisprudenza sistematica in alcuni settori fondamentali, tra cui l’inclusione lavorativa e la tutela penale, richiamando la necessità di un ruolo più incisivo della giurisdizione. La conclusione dell’analisi sottolinea la persistenza di diseguaglianze territoriali e la necessità di rafforzare il coordinamento istituzionale per garantire l’effettività dei diritti delle persone con disabilità.
[Il Report è consultabile qui]