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FOCUS - Human Rights N. 35 - 28/12/2020

 Il giudice delle leggi dice 'no' al riconoscimento dell'omogenitorialità per via estensiva

Abstract [It]: Il presente contributo trae spunto dalla recente sentenza della Corte Costituzionale n. 230 del 2020 in tema di omogenitorialità per procreazione medicalmente assistita. Dopo aver inquadrato il fatto e attraverso la più recente evoluzione giurisprudenziale e dottrinale, si tenterà di “fare il punto” e analizzare criticamente la pronuncia. La tensione interpretativa è arrivata a un tale punto da richiedere, da più parti, un intervento del legislatore che possa risolvere il problema dei minori nati nell’ambito di un progetto genitoriale omosessuale. L’introduzione di una equilibrata disciplina sulla stepchild adoption potrebbe essere una soluzione.

 

Abstract [En]: The recent sentence of the Constitutional Court n. 230 of 2020 inspired this contribution on topic of homosexual parenting through medically assisted procreation. After framing the fact and through the most recent jurisprudential and doctrinal evolution, we will try to "take stock the situation” and to critically analyze the pronunciation. The interpretative tension has reached such a point that it requires, from many sides, a legislative intervention with which solve the problem of minors born in a homosexual parenting context. The introduction of a balanced discipline on stepchild adoption could represent a solution.

 

Sommario: 1. Premessa. 2. La libertà a procreare non è diritto di procreare (e la genitorialità non è un valore fondamentale). 3. Né interpretazione adeguatrice né reductio ad legitimitatem. 4. Il nodo della questione e la corrispondenza tra fatto e diritto nell’atto di nascita (effetto meramente dichiarativo o ricognitivo?). 5. L’adozione in casi particolari come ultima possibilità di un’estensione interpretativa. Dopo, solo il legislatore. 6. Conclusioni.



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