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FOCUS - Il costituzionalismo multilivello nel terzo millennio: Scritti in onore di Paola Bilancia N. 4 - 02/02/2022

 L’Unione Europea di fronte alla pandemia Covid-19

Abstract [It]: La tesi del saggio è che la pandemia Sars-Cov-2, che avrebbe potuto disfare l’Unione europea (o perlomeno aggravare le sue divisioni interne), ha, al contrario, suscitato una risposta di solidarietà collettiva dei cittadini e delle istituzioni europee che hanno reso l’UE più forte. Per sostenere tale tesi, si ricostruisce la sequenza di interventi decisi per fronteggiare la crisi sanitaria e socioeconomica, analizzando le principali divergenze, compromessi, forme di conflitto e cooperazione tra gli attori della governance europea e tra gli stati membri. Si concentra in particolare l’attenzione sul processo di genesi e attuazione del Next Generation EU, l’ambizioso programma inteso non solo a rispondere alle sfide immediate di Covid-19, ma a trasformarle in un’opportunità di sviluppo sostenibile e inclusivo a lungo termine, esaminando i passi avanti più significativi nel processo di integrazione politica europea: fonti di finanziamento innovative come gli eurobonds e nuove tasse che affluiscano direttamente al centro (carbon border tax, digital tax), distribuzione di sussidi a fondo perduto e prestiti agli stati membri più colpiti dalla pandemia, requisiti impegnativi per l’elaborazione dei piani nazionali di ripresa e resilienza, procedure rigorose di controllo dell’impiego dei fondi, condizionalità nell’erogazione dei fondi basate sul rispetto della stato di diritto). Il saggio si conclude con due paragrafi che riguardano rispettivamente gli effetti del NGEU per l’economia italiana e i cambiamenti nel funzionamento e nelle relazioni tra Consiglio, Commissione Parlamento e Banca Centrale.

 

Abstract [En]: The thesis of the essay is that the Sars-Cov-2 pandemic, which could have unraveled the European Union (or at least worsened its internal divisions), has, on the contrary, triggered a response of collective solidarity of citizens and European institutions that have made the EU stronger. To support this thesis, the sequence of interventions decided to face the health and socio-economic crisis is reconstructed, analyzing the main divergences, compromises, forms of conflict and cooperation among the actors of European governance and among the member states. Particular attention is focused on the genesis and implementation process of the Next Generation EU, the ambitious program intended not only to respond to the immediate challenges of Covid-19, but to transform them into an opportunity for long-term sustainable and inclusive development, examining the most significant steps forward in the process of European political integration: innovative sources of funding such as Eurobonds and new taxes flowing directly to the center (carbon border tax, digital tax), distribution of outright grants and loans to member states most affected by the pandemic, demanding requirements for the development of national recovery and resilience plans, rigorous procedures for monitoring the use of funds, and conditionalities in the disbursement of funds based on respect for the rule of law). The essay concludes with two paragraphs dealing, respectively, with the effects of the NGEU on the Italian economy and the changes in the functioning and relations between the Council, the Commission, the Parliament and the Central Bank.

 

Parole chiave: pandemia Sars-Cov-2; integrazione europea; crisi socioeconomica; Next Generation EU; economia italiana; Recovery Fund

Keywords: Sars-Cov-2 pandemic; European integration; socioeconomic crisis; Next Generation EU; Italian economy; Recovery Fund

 

Sommario: Premessa. 1. La pandemia ha rafforzato l’integrazione europea. 2. La sequenza degli interventi per governare gli effetti economici della crisi pandemica. 3. Lo storico accordo del Consiglio europeo del 21 luglio 2020 sul Recovery Fund. 4. L’accordo interistituzionale e i tre regolamenti del 14-17 dicembre 2020. 5. Finalità del NextGenerationEU, aree di intervento prioritarie e rapporto tra sovvenzioni e crediti nel Recovery Fund. 6. Modalità di finanziamento: titoli di debito comune e nuove entrate fiscali proprie dell’Unione. 7. Condizionalità e controlli sui piani nazionali di ripresa e resilienza. 8. Il beneficio per l’Italia del Recovery Fund. 9. Conclusioni: quali lezioni si possono trarre dalla crisi pandemica, l’UE ne è stata rafforzata o indebolita?



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