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FOCUS - 'Neurodiritti' tra virtuale e reale N. 6 - 15/03/2024

 Neurolaw: l’incidenza delle neuroscienze sugli standard del processo penale e sulla «libertà morale della persona»

Abstract [It]: Il saggio indaga l’impatto delle moderne neuroscienze sugli standard del processo penale e sulla «libertà morale della persona». In primo luogo, si premette la necessità di una analisi congiunta delle neuroscienze e del diritto («neurolaw») e si riporta la discussa emersione di un nuovo catalogo di neurodiritti («neurorights») da collegarsi agli innovativi strumenti offerti dalle prime. In secondo luogo, si esamina la ammissibilità nel sistema processuale penale italiano dei rivoluzionari metodi neuroscientifici di neuroimaging e di lie and memeory detection con riferimento ai valori ed ai principi costituzionali, in particolare rispetto alle regole del «giusto processo». Infine, si analizza la dedotta ammissibilità differenziata sulla scorta delle norme proprie del codice di rito, e, precisamente, della “clausola aperta” di cui all’art. 188 c.p.p., la quale si conclude rappresenti un divieto omnicomprensivo e destinato ad impedire anche in futuro l’uso processuale di tutte quelle tecniche idonee ad incidere sulla libertà di autodeterminazione e sulla dignità dell’individuo.

 

Title: Neurolaw: the impact of neuroscience on criminal trial standards and the «moral freedom of the person»

Abstract [En]: The essay investigates the impact of modern neuroscience on the standards of the criminal trial and on the moral freedom of the person. First of all, the need for a joint analysis of neuroscience and law («neurolaw») is stated and the discussed emergence of a new catalog of neurorights («neurodiritti») to be connected to the innovative tools offered by the former is reported. Secondly, the admissibility of the revolutionary neuroscientific tools of neuroimaging and lie and memory detection in the Italian criminal trial system is examined with reference to constitutional values and principles, in particular with respect to the rules of «fair trial». Finally, the deduced differentiated admissibility is analyzed on the basis of the rules of the code of procedure, and, precisely, of the "open clause" referred to in the art. 188 c.p.p., which is concluded to represent an all-encompassing ban and intended to prevent the procedural use of all those techniques capable of impacting the freedom of self-determination and the dignity of the individual in the future as well.

 

Parole chiave: neuroscienze, neurodiritti, processo penale, giusto processo, prova, libertà morale, autodeterminazione, dignità

Keywords: neuroscience, neurorights, criminal trial, fair trial, evidence, moral freedom, self-determination, dignity

 

Sommario: 1. Introduzione. 2. I «neurodiritti». 3. Integrità psichica: vulnerabilità nuova o rinnovata? 4. Neuroscienze e prerogative costituzionali del processo penale. 4.1. Neuroscienze e diritto di difesa. 4.2.1. Neuroscienze e «giusto processo»: il principio del contraddittorio. 4.2.2. Neuroscienze e «giusto processo»: l’obbligo di motivazione ed il principio del libero convincimento del giudice. 5. Neuroscienze e «libertà morale»: il discrimen tra prova reale e prova dichiarativa. 6. Conclusioni.



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